Un codice etico europeo

Un codice etico comune del settore dell’intrattenimento costituito da pochi punti semplici e chiari. È la proposta che Silb con il suo rappresentante vicepresidente Antonio Flamini, ha messo sul tavolo nella riunione Hotrec che si è tenuta nei giorni scorsi a Copenaghen.
“Scrivere un documento comune sul settore dell’intrattenimento notturno- ha detto Flamini durante la riunione- ha un’importanza fondamentale per l’economia del turismo che assumerebbe anche un valore sociale”.
Il documento dovrebbe contenere una serie di buone pratiche, in genere già presenti nelle legislazioni di ogni paese, con l’obiettivo di evidenziare la responsabilità sociale delle imprese operanti nel comparto e migliorare l’immagine nel complesso.
Gli incontri svolti sino ad oggi in seno alle riunioni Hotrec con i rappresentanti degli altri paesi europei sono serviti non solo per confrontarsi e arricchire le conoscenze del comparto in tutta Europa, ma anche per cercare di trovare una linea comune in tema di legislazione europea.
Con l’obiettivo di arrivare alla stesura del documento, è la prima volta che a Silb-Fipe viene affidato un gruppo di lavoro all’interno dell’Hotrec, l’organizzazione di rappresentanza del mondo dell’ospitalità e dell’intrattenimento a livello europeo.