A tutto Swing, la nuova tendenza dell’estate!

Si chiamano Swing Factor, ci riportano diretti al sapore degli anni Trenta e Quaranta e nell’estate 2019 hanno dominato l’Aniene Festival a Montesacro. Da tempo, lo swing è tornato. Il suo richiamo si sente soprattutto nelle grandi città ed è universale perché non pone limiti di età. A Milano la domenica i gruppi swing addicted si danno appuntamento nei parchi, nelle piazze e ballano per ore con serenità, con gioia, un po’ astratti dal tempo e dal ritmo nevrotici delle metropoli. Il dress code è divertente: la gente riscopre outfit retro, le gonne a matita, le pettinature degli anni Ruggenti, appaiono uomini vestiti stile marinaio americano, con i pantaloni con le pinces e i capelli tirati da parte. Il ritmo non dà tregua, è irresistibile. Scarpe comode, ma obbligatoriamente in stile perché ballare lo swing con un paio di sneakers enormi è impresa ardua. La riscoperta del ballo che richiama sulla scena boogie woogie, fox trot, ritmi post bellici, è ormai conclamata e sta investendo di sonorità deliziose l’estate romana.

 

“Il lindy hop è oggi quello che l’aerobica era negli anni ‘80. Musica orecchiabile, passi ballabili e contesti molto coinvolgenti, senza limiti di età nè di allenamento”, dicono gli organizzatori delle Swing Factor, serate dedicate interamente a queste sonorità targate anni ‘30 e ’40. Alcune scuole di ballo romane impartiscono lezioni gratuite, le strade si colorano di jam session con trombe e sassofoni che imperversano. Il clima è da New Orleans anni Quaranta, con chitarre, contrabbassi, batterie, l’aura di Duke Ellington che aleggia ovunque.  Al Parco Shuster, all’ombra di San Paolo fuori le Mura, che ogni domenica apre le sue piste, si balla. Principianti ed esperti, nessuna distinzione, il parco si trasforma in una grande sala da ballo con la musica live della Swing Valley Band, formazione di sassofonisti, pianisti, vibrafonisti. L’ensemble propone addirittura i concerti presentati da John Hammond alla Carnegie Hall di New York nel 1938 e nel 1939. Teniamo conto che la gente trascinata dal ritmo nelle piazze estive d’inverno cercherà la stessa cosa nei locali…