Area Legale

I soci Silb hanno diritto, come specificato all’interno della sezione “BENEFIT” del sito, alla consulenza legale nelle forme e secondo le modalità indicate nella convenzione sottoscritta da ogni singolo associato.

Si pregano pertanto i gentili soci di far pervenire ai seguenti indirizzi, legislativo@silb.it, info@silb.it, segreteria@silb.it, entro tre giorni dalla notifica del provvedimento da contestare, la seguente documentazione:

  • Modello della tutela legale compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, disponibile al link
    MODULO PER LA RICHIESTA DI TUTELA LEGALE AL SILB
  • Ultima reversale Siae
  • Visura camerale della società interessata
  • Licenza ex art. 68 TULPS
  • Licenza per la somministrazione di alimenti e bevande
  • Copia del provvedimento da contestare
  • Informativa sulla privacy da sottoscrivere INFORMATIVA PRIVACY

E’ possibile contattare il consulente legale del Silb, avv. Rita Caruso, al seguente numero: 339.2145218

 

 

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>>Somministrazione di alimenti e bevande

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Domande e Risposte

Ad una cliente è stata sottratta la borsa

D. Ad una cliente è stata sottratta la borsa, da lei lasciata su una poltroncina mentre ballava. Preciso che il locale è munito di guardaroba ma la cliente ha preferito tenere la borsa con sé. Ora pretende un risarcimento, asserendo che nella borsa vi era una cospicua somma di denaro. Come devo regolarmi? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Toscana 
 
R. Ai sensi dell’art. 1785 c.c. è da escludere la responsabilità del titolare del locale quando la sottrazione, il deterioramento o la distruzione sono dovuti a negligenza del cliente o delle persone che l’accompagnano. Poiché lasciare incustodita una borsa contenente del denaro in una sala da ballo affollata costituisce senz’altro una condotta negligente, a mio avviso va escluso il diritto dell’incauta cliente ad ottenere il risarcimento.
Detenere un deposito per i rifiuti

D. Mi risulta che detenere un deposito per i rifiuti nelle immediate vicinanze del bar è un illecito. Ma allora come è possibile ovviare alla necessità di depositare i molti vuoti durante le serate affollate senza incorrere in sanzioni ? 
Lettera firmata. 
Titolare di una discoteca della Calabria 
 
R. L’art. 17 del D.P.R. n. 303/1956 in effetti dispone che nelle adiacenze dei locali di lavoro e delle loro dipendenze il datore di lavoro non può detenere depositi di immondizia o di rifiuti o di altri materiali  solidi o liquidi capaci di emettere esalazioni insalubri. Quando però, per la particolare distribuzione degli spazi, come appunto avviene solitamente per i bar delle discoteche, non sia possibile ubicare altrove detti depositi, gli stessi possono essere mantenuti nei pressi dei locali di lavoro, a condizione che vengano mantenuti coperti e che vengano lavati frequentemente, possibilmente con l’uso di sostanze detergenti in grado di eliminare i cattivi odori. 
Divieto di fumare

D. Attualmente nelle discoteche e sale da ballo all’aperto è prevista qualche restrizione in materia di divieto di fumare ? In caso positivo, quali obbligano sussistono a carico del gestore ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Calabria 
 
R. Il problema del fumo nei locali da ballo è attualmente regolato dalla legge 11.11.1975, n. 584 e dal D.M. Ministero della Sanità 18.5.1976. In virtù di tali disposizioni esiste il divieto generalizzato di fumare nelle sale chiuse da ballo, anche se ai gestori è consentito ottenere, a determinate condizioni, l’esenzione dall’osservanza del divieto di fumare. Per i locali da ballo all’aperto non è invece previsto alcun divieto e pertanto nessuna incombenza grava sul gestore. 
Essere il titolare della discoteca mi impone di essere sempre presente nel locale

D. Desidero sapere se la mia qualità di titolare della discoteca mi impone di essere sempre presente nel locale, oppure se posso assentarmi per brevi periodi di tempo. Ad un controllo dei Carabinieri mi è stato fatto un verbale solo perché mi ero allontanato momentaneamente per un problema di famiglia e pur essendo rientrato quanto i militari erano ancora nel locale. 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Campania. 
 
R. L’autorizzazione per l’esercizio di una discoteca ha natura personale, come previsto dall’art. 8 del TULPS. Ciò  non significa però che il titolare deve sempre essere presente nel locale, ma solo che non può ripetutamente e per lunghi periodi affidarne la gestione a terzi. 
Anche la giurisprudenza amministrativa ha statuito che per brevi periodi il titolare può lasciare la conduzione a dipendenti, soci o collaboratori e che pertanto l’assenza momentanea del gestore non configura alcun illecito. Se le è stato elevato un verbale, entro 30 giorni dalla notifica può presentare ricorso alla competente autorità amministrativa (indicata nel verbale) chiedendo l’archiviazione delle contestazione. L’assistenza legale per la redazione di tale atto è coperta dalla polizza di protezione legale SILB-ARAG, per cui se Lei è associato al SILB le spese di avvocato sono a carico dell’assicurazione (le modalità per fruire della polizza le troverà sul Suo certificato di iscrizione al SILB).  
Macchina fotografica di un cliente distrutta nel corso di una serata

D. Un cliente del mio locale mi richiede il risarcimento dei danni perché la sua macchina fotografica è andata distrutta nel corso di una serata, perché caduta per terra dal tavolino sul quale si trovava in seguito ad un urto da parte di un altro avventore. La richiesta mi pare arbitraria. Cosa mi consiglia ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca dell’Abruzzo 
 
R. E’ bene premettere che, in via generale, l’art. 1785 del codice civile prevede la responsabilità del gestore per il deterioramento, la distruzione o la sottrazione delle cose portate dai clienti in discoteca. Lo stesso articolo, però, esclude tale responsabilità quando la sottrazione, il deterioramento o la distruzione sono dovuti a negligenza del cliente o di chi l’accompagna. Nel caso da Lei segnalato mi sembra senz’altro ricorrere quest’ultima ipotesi, in quanto lasciare una macchina fotografica su un tavolino in un locale affollato è senz’altro da ritenere un comportamento negligente. Ritengo pertanto che il preteso danno non debba essere da Lei risarcito. 
Poliziotti e carabinieri in borghese

D. Come devo comportarmi con i poliziotti ed i carabinieri in borghese e fuori servizio che mi chiedono di accedere gratuitamente nel locale ? 
Lettera firmata.                                                                                              
Titolare di una discoteca dell’Umbria. 
 
R. Sotto il profilo giuridico, i carabinieri ed i poliziotti in borghese e fuori servizio non hanno alcun diritto al libero ingresso nei locali pubblici.  Anche la giurisprudenza ha infatti qualificato come "arbitraria" tale pretesa. Ciò non toglie naturalmente che ragioni di buon senso e di opportunità possano consigliare ai gestori , di volta in volta, l’atteggiamento più adatto. A ciò consegue che, nel caso che  a titolo di cortesia venga consentito il libero ingresso,  andrà rilasciato apposito biglietto omaggio. 
Trasferire la mia attività di discoteca dal centro città in un capannone ubicato in un’area classificata “agricola”

D .  Ho intenzione di trasferire la mia attività di discoteca dal centro città in un capannone ubicato in un’area classificata "agricola" dal Piano Regolatore Generale. Sotto l’aspetto urbanistico è possibile ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca del Veneto. 
 
R.  La zona agricola ha una finalità più ampia di quella desumibile dalla dizione letterale, giacchè tale zona non ha tanto la funzione di destinare una parte del territorio esclusivamente alla coltivazione dei fondi, quanto soprattutto di preservare l’area dalla proliferazione degli insediamenti abitativi residenziali. In tale quadro, la mera destinazione agricola dell’area non preclude, in via generale, il cambio di destinazione d’uso di un capannone agricolo in attività commerciale, con il conseguente possibile esercizio di detta attività in zona agricola. 
Su tale linea interpretativa si muove peraltro la più autorevole e recente giurisprudenza 
Vorrei sapere se in Italia esistono leggi che vietano di pubblicizzare le sigarette

D. Vorrei sapere se in Italia esistono leggi che vietano di pubblicizzare le sigarette e i prodotti da fumo in generale. In particolare, non avendo alcun rapporto commerciale con produttori di sigarette, è lecito riprodurre marchi di sigarette sul materiale pubblicitario della discoteca ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Lombardia 
 
R. L’articolo unico della legge 30.4.1962, n. 111 oggi vigente dispone il divieto della propaganda pubblicitaria di prodotti da fumo, sanzionando chi trasgredisce al divieto con una sanzione amministrativa da euro 2.582,00 a euro 25.822,00. La giurisprudenza ha chiarito che incorre nella violazione anche chi propaganda di fatto tali prodotti pur in carenza di un qualsiasi rapporto con le imprese produttrici e pur non avendo l’intendo di favorirle, ma solo nella prospettiva di commercializzazione della sua merce e per incrementare la sua attività. Nel materiale pubblicitario della discoteca è bene dunque astenersi dall’utilizzare immagini o marchi di aziende di sigarette. 

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