Area Legale

I soci Silb hanno diritto, come specificato all’interno della sezione “BENEFIT” del sito, alla consulenza legale nelle forme e secondo le modalità indicate nella convenzione sottoscritta da ogni singolo associato.

Si pregano pertanto i gentili soci di far pervenire ai seguenti indirizzi, legislativo@silb.it, info@silb.it, segreteria@silb.it, entro tre giorni dalla notifica del provvedimento da contestare, la seguente documentazione:

  • Modello della tutela legale compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, disponibile al link
    MODULO PER LA RICHIESTA DI TUTELA LEGALE AL SILB
  • Ultima reversale Siae
  • Visura camerale della società interessata
  • Licenza ex art. 68 TULPS
  • Licenza per la somministrazione di alimenti e bevande
  • Copia del provvedimento da contestare
  • Informativa sulla privacy da sottoscrivere INFORMATIVA PRIVACY

E’ possibile contattare il consulente legale del Silb, avv. Rita Caruso, al seguente numero: 339.2145218

 

 

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Documenti

Domande e Risposte

Abuso della Commissione Provinciale

D. La Commissione provinciale di vigilanza ha effettuato il sopralluogo e ha dato parere negativo all’agibilità della mia discoteca da 800 posti, che è ubicata in un Comune che si è già dotato da tempo di Commissione comunale di vigilanza regolarmente istituita e comunicata in Prefettura. 
Il mio Sindaco parla di abuso della Commissione Provinciale. Come stanno veramente le cose ? 
Lettera firmata.                                                                                       
Titolare di una discoteca della Toscana. 
 
R.  Se il Comune ha regolarmente istituito la Commissione comunale di vigilanza, per il sopralluogo di agibilità presso un locale da ballo di capienza di 800 persone è sicuramente competente la suddetta Commissione Comunale, che potrà pertanto effettuare il sopralluogo e determinare in ordine alla agibilità del locale. Sulla base di quest’ultimo parere, non già del precedente della incompetente Commissione Provinciale, l’ufficio comunale adotterà il provvedimento finale di rilascio dell’autorizzazione all’agibilità o di diniego della stessa
Capienza

D. Avendo intenzione di organizzare stabilmente trattenimenti danzanti nel mio disco-bar, posso avvalermi della presentazione di una relazione tecnica sostitutiva del parere della Commissione di Vigilanza dichiarando una capienza inferiore a 200 persone?
Lettera firmata.
Titolare di un disco-bar dell’Emilia Romagna. 
 
R. La presentazione di una relazione tecnica per locali di capienza non superiore a 200 persone è idonea a sostituire il solo sopralluogo della Commissione di Vigilanza ai fini della agibilità, ma non il preventivo esame del progetto che resta di competenza della Commissione, la quale, peraltro, in ogni tempo può accedere nel locale per verificare l’osservanza delle norme di sicurezza. Lo strumento della relazione tecnica è in ogni caso assai delicato, in quanto il tecnico deve assumersi la responsabilità di dichiarare la giusta capienza nonché l’osservanza nel locale delle condizioni di sicurezza stabilite dalle vigenti disposizioni. Lo svolgimento dell?attività di trattenimento danzante è poi naturalmente subordinata al rilascio della prescritta autorizzazione ex art. 68 TULPS e alle altre condizioni di legge.
Commissione di Vigilanza

D. Avendo apportato alcune modifiche al locale ho richiesto il parere della Commissione di Vigilanza, ma sono trascorsi quasi tre mesi e non ho avuto alcuna risposta. Come debbo regolarmi, visto che è imminente la riapertura dell’esercizio dopo l’estate ? 
Titolare di una discoteca dell’Emilia Romagna. 
 
R.  Se non c’è stata alcuna risposta o richieste di integrazioni documentali da parte della Commissione di Vigilanza, il parere è da intendersi reso in senso favorevole. Infatti, ai sensi dell’art. 20 della legge n. 241/90 e del DPR n. 407/94,  la mancata pronuncia decorsi 60 giorni dalla domanda equivale ad assenso.
E’ leggittimo l’operato della Commissione

D.  La Commissione provinciale di vigilanza ha dato parere negativo all’agibilità del mio locale, deliberando in assenza del rappresentante degli esercenti locali di pubblico spettacolo. E’ legittimo l’operato della Commissione ? 
Titolare di una discoteca della Puglia. 
 
R.  Se il rappresentante degli esercenti locali di pubblico spettacolo è stato regolarmente designato e nominato come componente della Commissione, deliberare in sua assenza determina la illegittimità del parere della Commissione, che può pertanto essere impugnato al TAR entro 60 giorni dalla conoscenza per ottenerne l’annullamento. 
Le Commissioni di vigilanza, sia comunali che provinciali, sono infatti "collegi perfetti", devono cioè deliberare in presenza di tutti i componenti. 
E’ regolare tale procedura

D.  Per una mia istanza di aumento di capienza la Commissione di vigilanza ha effettuato il sopralluogo avvertendomi telefonicamente solo un’ora prima. Non ho potuto avvisare il mio tecnico e preparare la documentazione, per cui la Commissione ha espresso parere negativo. E’ regolare tale procedura ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca delle Marche 
 
R. Le disposizioni vigenti prevedono che gli accessi devono essere comunicati dalla Commissione di vigilanza al destinatario del provvedimento finale, il quale può partecipare alla verifica, anche mediante un suo rappresentante (es. un tecnico o legale di fiducia) e può presentare memorie scritte e documenti. Nel Suo caso il procedimento previsto dalla legge è stato pertanto violato e il diniego all’aumento di capienza richiesto può pertanto essere oggetto di ricorso al TAR.
E’ tenuto ad osservare le disposizioni in materia di prevenzione degli incendi

D. Un esercizio pubblico munito della sola autorizzazione di bar, che organizza ripetutamente esibizioni di artisti dal vivo, è tenuto ad osservare le disposizioni in materia di prevenzione incendi previste dal D.M. 19.8.1996, n. 149 applicabile ai locali di trattenimento e spettacolo ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca di Milano. 
 
R. La risposta alla Sua domanda è sicuramente affermativa, in consonanza con la giurisprudenza penale e amministrativa in materia. In particolare, La informo che anche il Tribunale Penale di Milano, recentemente, ha così statuito: "Le prescrizioni tecniche del D.M. 19.8.1996, vanno osservate indipendentemente dalla tipologia del locale tutte le volte che, per i motivi più vari, si pongano in essere le condizioni che favoriscono l’afflusso in un dato luogo di un numero considerevole di persone. Nel caso di violazione di tali prescrizioni da parte del gestore di un bar che ivi organizzi esibizioni dal vivo di artisti, si configura la violazione dell’art. 681 del codice penale". 
Il Comune non mi rilascia la licenza

D.   Sto per aprire una discoteca nuova ed ho già ottenuto il parere favorevole della commissione di vigilanza e l’autorizzazione sanitaria, ma il Comune non mi rilascia la licenza perché dai Vigili del Fuoco non ho ancora avuto il certificato di prevenzione incendi. Cosa posso fare ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca dell’Abruzzo. 
 
R. L’art. 3 del DPR n. 37/98 prevede espressamente che, in attesa del sopralluogo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi, il richiedente può presentare al comando dei vigili del fuoco una dichiarazione, corredata da una certificazione tecnica, attestante che i lavori eseguiti sono conformi al progetto approvato, che sono rispettate le prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio e recante altresì l’impegno ad osservare gli obblighi di cui all’art. 5 dello stesso D.P.R. Contestualmente, il comando rilascia all’interessato una ricevuta di avvenuta presentazione della suddetta dichiarazione, che ai fini antincendio costituisce autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività. Presentando detta ricevuta e ricorrendo le altre condizioni di legge il Comune può autorizzare l’apertura del locale. 
La Commissione sta operando senza il suddetto rappresentante

D.  Nella Commissione comunale di vigilanza della mia città, recentemente istituita, non è stato inserito il rappresentante degli esercenti locali di pubblico spettacolo designato dall’ASCOM. La Commissione sta operando senza il suddetto rappresentante. E’ legittima l’esclusione ? 
Lettera firmata. 
Titolare di una discoteca della Provincia di Pavia. 
 
R. L’art. 141-bis del T.U.L.P.S., introdotto di recente con il D.P.R. n. 311/2001, dispone che può far parte della Commissione comunale di vigilanza, su sua richiesta, un rappresentante degli esercenti locali di pubblico spettacolo designato dall’organizzazione territoriale. La discrezionalità è riferito alla scelta concessa all’organizzazione territoriale di designare o meno il suo rappresentante, ma in caso di avvenuta designazione il Comune è tenuto ad inserire nella Commissione il suddetto rappresentante, che ne diventa componente a tutti gli effetti al pari degli altri. In caso contrario la composizione della Commissione è viziata e il provvedimento con il quale il Comune l’ha istituita può essere impugnato entro 60 giorni al T.A.R. da chiunque ne abbia interesse, cioè dall’organizzazione designante o da un qualsiasi titolare di locale di pubblico spettacolo e trattenimento ubicato nel Comune. 
Va infine ricordato che le Commissioni di vigilanza, sia comunali che provinciali, sono "collegi perfetti", devono cioè deliberare con la presenza di tutti i componenti. 
Modifica all’interno del locale

D.   Desidero sapere se una qualsiasi modifica all’interno del locale rispetto a quanto precedentemente autorizzato deve essere oggetto di preventivo esame del progetto da parte della Commissione di Vigilanza e del successivo sopralluogo. Ho intenzione infatti di disporre diversamente gli arredi, senza cambiarli. 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca del Lazio. 
 
R. In linea generale, solo le modifiche che alterano le condizioni di sicurezza precedentemente verificate dalla Commissione di Vigilanza vanno fatte oggetto della procedura di esame del progetto e della richiesta di sopralluogo della Commissione. Nel caso segnalato di semplice cambio nella disposizione degli arredi non sembrano ricorrere tali condizioni, almeno che non vengano ostruite uscite di sicurezza e 
Per un locale di nuova apertura con capienza non superiore a 200 posti

D. Per un locale di nuova apertura con capienza non superiore a 200 posti, la relazione tecnica di un professionista iscritto all’albo degli ingegneri, architetti o geometri attestante la rispondenza del locale alle regole tecniche di prevenzione incendi sostituisce la sola verifica della Commissione di vigilanza ad opere realizzate o anche il preventivo esame del progetto della Commissione? 
Lettera firmata. 
Titolare di una discoteca della Provincia di Roma. 
 
R. La questione proposta non  è di agevole definizione in quanto il testo normativo è poco chiaro, anche se una interpretazione letterale sembra richiedere che l’esame preventivo del progetto debba essere comunque compiuto dalla commissione di vigilanza. In tal senso si è anche recentemente espresso il Ministero dell’Interno.
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