Area Legale

I soci Silb hanno diritto, come specificato all’interno della sezione “BENEFIT” del sito, alla consulenza legale nelle forme e secondo le modalità indicate nella convenzione sottoscritta da ogni singolo associato.

Si pregano pertanto i gentili soci di far pervenire ai seguenti indirizzi, legislativo@silb.it, info@silb.it, segreteria@silb.it, entro tre giorni dalla notifica del provvedimento da contestare, la seguente documentazione:

  • Modello della tutela legale compilato in ogni sua parte e debitamente sottoscritto, disponibile al link
    MODULO PER LA RICHIESTA DI TUTELA LEGALE AL SILB
  • Ultima reversale Siae
  • Visura camerale della società interessata
  • Licenza ex art. 68 TULPS
  • Licenza per la somministrazione di alimenti e bevande
  • Copia del provvedimento da contestare
  • Informativa sulla privacy da sottoscrivere INFORMATIVA PRIVACY

E’ possibile contattare il consulente legale del Silb, avv. Rita Caruso, al seguente numero: 339.2145218

 

 

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Domande e Risposte

Inquinamento acustico

D. Sono stato raggiunto da un verbale con sanzione amministrativa pecuniaria di 2.000,00 euro per inquinamento acustico, adottato in forza di un regolamento comunale del 1990 e seguito ad una verifica della Polizia Municipale che "a orecchio" mi ha contestato un volume della musica troppo elevato. Ho 30 giorni per produrre eventuale ricorso oppure pagare. Cosa mi consiglia di fare ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca del Veneto. 
 
R. Lei non mi ha fornito il verbale e non ho dunque elementi sufficienti per una risposta specifica. Posso comunque dirle che i regolamenti comunali in materia di inquinamento acustico precedenti alla legge quadro n. 447/1995 andavano obbligatoriamente adeguati a tale legge, per cui se il Suo Comune non ha provveduto a ciò il verbale può essere annullato in quanto  fondato su un provvedimento regolamentare illegittimo. Inoltre, l’assenza di una verifica tecnica fonometrica può determinare l’annullamento del verbale per carenza di istruttoria e di prova. Ulteriori elementi di illegittimità del verbale potrebbero essere determinati dall’assenza della zonizzazione acustica comunale. Le consiglio pertanto di sottoporre il problema ad un legale esperto in materia per valutare tutti gli aspetti e decidere un eventuale ricorso. 
I provvedimenti amministrativi in materia di inquinamento acustico non vanno infatti mai sottovalutati, perché potrebbero innescare ulteriori azioni civili e penali molto più gravi e pericolose.
Le ricordo che e Lei è associato al SILB, le spese legali per il ricorso sono coperte dall’assicurazione SILB-ARAG (per le modalità, legga il Suo certificato di associazione). 
Quali iniziative mi consiglia

D. Nel Comune dove è ubicata la mia discoteca è stato appena approvato il Piano di zonizzazione acustica dl territorio e l’area ove insiste il locale è prevista come classe IV. Quali iniziative mi consiglia ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Toscana 
 
R. Innanzitutto va attentamente esaminata la parte normativa del Piano con l’annesso Regolamento per valutare se vi sono elementi di illegittimità dannosi per la Sua azienda; in caso affermativo si può anche pervenire ad una impugnazione del Piano avanti al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione. In ogni caso, entro sei mesi dall’approvazione della zonizzazione acustica, è opportuno che il titolare della discoteca presenti un proprio piano di adeguamento ai sensi dell’art. 15 della legge n. 447/95, in mancanza del quale i limiti saranno immediatamente applicabili al locale. 
Queste gravi sanzioni comunali sono leggittime

D. Il mio comune ha recentemente adottato un regolamento che sanziona pecuniariamente molto più pesantemente della legge quadro sull’inquinamento acustico le violazioni in tale materia. Desidero sapere se queste gravi sanzioni comunali sono legittime. 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca del Veneto 
 
R.  La questione posta è di grande importanza e complessità. Secondo la più recente giurisprudenza per effetto dell’art. 274 del T.U. n. 267 del 2000, in assenza di una norma di legge che autorizzi a ciò gli enti locali, è da ritenere precluso a questi ultimi l’autonoma sanzionabilità di comportamenti contrari alle prescrizioni regolamentari emanati dagli enti medesimi. Peraltro, il quadro sanzionatorio in materia di inquinamento acustico è già previsto dagli artt. 9 e 10 della legge n. 447/1995. Riterrei pertanto illegittima l’adozione di ulteriori e più gravi sanzioni pecuniarie comunali, che in caso di adozione vanno contestate ai sensi della legge n. 689/1981 nel breve termine di 30 giorni ivi previsto.
Realizzazione entro 30 giorni di opere strutturali di contenimento acustico

D.  A seguito di una relazione dell’ARPA, mi è stata notificata un’ordinanza del Comune che mi impone la realizzazione entro 30 giorni di opere strutturali di contenimento acustico per evitare il superamento del limite differenziale notturno di 3 decibel. E’ possibile ottenere l’annullamento dell’ordinanza ? 
Lettera firmata                                                                                                      
Titolare di una discoteca del Piemonte. 
 
R. Se nel comune dove si trova il locale non è stata fatta la classificazione acustica del territorio, sotto il profilo amministrativo il limite differenziale non è applicabile e l’ordinanza è pertanto illegittima. Entro 60 giorni dalla notifica Lei può proporre ricorso al TAR chiedendo la sospensione immediata del provvedimento, in vista del successivo annullamento definitivo. Le possibilità di successo sono ottime. Se invece la zonizzazione acustica è presente, bisognerebbe valutare il provvedimento per individuare eventuali, ulteriori vizi di legittimità, anche relativi alle modalità di effettuazione della verifica fonometrica da parte dell’ARPA. 
La vertenza al TAR è in ogni caso prevista dalla polizza di assistenza legale SILB-ARAG, che consente alle sole discoteche associate al SILB di beneficiare della assistenza legale gratuita (per informazioni sulle modalità di attivazione della polizza assicurativa telefonare al n.0434-52.05.13) . 
Spegnere gli amplificatori alle ore 24,00

D.  Sulla licenza di discoteca appena rilasciatami ho come orario di chiusura le ore 4,00, ma c’è una prescrizione che mi impone di spegnare gli amplificatori alle ore 24,00 a tutela del riposo e della quiete pubblica. Ma come devo far ballare, con i mandolini e le chitarre? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca della Puglia 
 
R.  La prescrizione dello spegnimento degli altoparlanti è chiaramente illegittima in quanto i limiti di rumorosità, sia interni che esterni dal locale, sono previsti da specifiche disposizioni normative che Lei è tenuto ad osservare. In caso di violazione Le potranno essere applicate le misure sanzionatorie del caso, ma sicuramente una misura preventiva e penalizzante come lo spegnimento degli amplificatori è fuori da ogni ragionevolezza. Lei può ottenerne l’annullamento dal TAR, previa sospensiva urgente mediante  un idoneo ricorso da presentare a pena di inammissibilità entro 60 giorni da quello di rilascio della licenza. 
La mancata impugnazione della prescrizione Le potrebbe creare enormi problemi nell’attività ed esporla a continue sanzioni, fino alla chiusura dell’esercizio.
Superamento del limite di 90 decibel

D.  Nella licenza per trattenimenti danzanti appena rilasciatami è stata inserita una prescrizione che vieta il superamento del limite di 90 decibel all’interno del locale. Ho provato a rispettare tale valore, ma il pubblico sui lamenta, fischia e si rifiuta addirittura di ballare ritenendo il volume troppo basso. 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca dell’Emilia Romagna 
 
R. Se non sono trascorsi oltre 60 giorni dal rilascio della licenza, consiglio di presentare immediatamente ricorso al TAR per chiedere l’annullamento, previa sospensiva urgente, della prescrizione. 
Il D.P.C.M. n. 215/99 detta in via generale i limiti acustici da osservare all’interno dei locali di trattenimento danzante e di pubblico spettacolo a tutela dei frequentatori, per cui la prescrizione comunale che impone limiti più rigorosi è da considerare sicuramente illegittima. Se sono decorsi 60 giorni dal rilascio della licenza ma non ancora 120 giorni, è ancora possibile impugnare la prescrizione con ricorso straordinario. Se anche tale ultimo termine è decorso, non resta che presentare al Comune un’istanza ben motivata per chiedere l’annullamento in via di autotutela della prescrizione. 
Superamento del valore differenziale di rumore

D.  L’A.R.P.A. della mia Regione mi ha notificato un verbale con sanzione amministrativa di euro 1.032,00, contestandomi il superamento del valore differenziale di rumore. Nel mio Comune è stata fatta  la classificazione acustica del territorio, ma dal verbale risulta che le misurazioni del rumore residuo e del rumore ambientale sono state fatte in due serate diverse e ad un diverso orario. 
 
R.  Il verbale è da ritenersi illegittimo, in quanto la vigente normativa impone all’Autorità di controllo di verificare l’eventuale superamento del limite differenziale effettuando le misurazioni del rumore ambientale (ad impianto sonoro acceso) e del rumore residuo (ad impianto sonoro spento) nelle medesime condizioni tecnico-ambientali. 
Nel caso segnalato non sussiste invece la richiesta identità di condizioni. Entro 30 giorni dalla notifica del verbale è pertanto opportuno presentare scritti difensivi per contestarne la legittimità, chiedendone l’archiviazione. Tale tipo di ricorso è previsto dalla polizza di protezione legale SILB-ARAG, per cui se il locale è associato al SILB può essere attivata la polizza (vedi certificato di iscrizione al SILB)  e le competenze del legale sono a carico dall’Assicurazione. 
Tale verifica mi doveva essere preventivamente comunicata

D.  Sono venuto a sapere che l’A.R.P.A. della mia Regione ha effettuato un controllo acustico della mia discoteca presso l’abitazione di un vicino che si ritiene disturbato. Mi risulta che tale verifica mi doveva essere preventivamente comunicata per consentirmi di parteciparvi. E’ vero ? 
Lettera firmata 
Titolare di una discoteca del Piemonte 
 
R.  Sulla questione da Lei sollevata vi sono decisioni contrastanti della giurisprudenza amministrativa, in quanto alcuni TAR ritengono necessario l’avviso all’interessato dell’avvio del procedimento, mentre in altri casi è stato ritenuto il contrario, con la motivazione che l’accertamento risulterebbe falsato. 
In ogni caso, qualora venisse riscontrata una violazione a Suo carico ed adottate sanzioni, consiglio di sottoporre il tutto ad un legale che potrà valutare eventuali vizi procedurali ed errori nell’accertamento fonometrico. I ricorsi in materia di inquinamento acustico sono peraltro previsti dalla polizza di protezione legale SILB-ARAG, per cui se il locale è associato al SILB può essere attivata la polizza (vedi certificato di iscrizione al SILB)  e le competenze del legale sono a carico dall’Assicurazione. 

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