Gabry Ponte - La Discoteca Italiana

Chi sa mettere insieme AlBano e Salmo e portare 10.000 persone a volta in disco? Gabry Ponte e il suo format

Parlavamo di idee che sanno essere trasversali, mettere insieme più giovani e meno giovani all’insegna non solo della musica ma dello spettacolo COINVOLGENTE? Sì, al recente convegno di Bardolino parlavamo proprio di questo. Ebbene, vi sono ogni tanto dimostrazioni di quanto un progetto creato su basi solide ed emozionanti funzioni. La Discoteca Italiana di Gabry Ponte è uno di questi.

Lui è uno dei dj più conosciuti su piazza, ma non usa solo se stesso, fa appello a 40 metri quadri di ledwall e crea uno spettacolo unico in cui si mixano i generi, la Cuccarini incontra i Maneskin (almeno davanti al mixer). Ponte infiammò le piste dai tempi degli Eiffel 65 negli anni Novanta per poi intraprendere una carriera solista e scrivere la colonna sonora degli anni Duemila con brani come La Danza delle streghe, Figli di Pitagora, Che ne sanno i 2000 e Tu sei, coinvolgendo Youtubers nei video e parlando in modo diretto ai giovani, nel loro gergo.

Ponte fa altresì cose atipiche, come far cantare insieme Edoardo Bennato e Thomas e metterli insieme a influencer social come Marta Losito, Rosalba, Sespo, Valerio Mazzei, Martina Vismara nel singolo Il Calabrone. Risultato: 20 milioni di dischi venduti, 2,5 milioni di stream mensili su Spotify e 160 milioni di views su YouTube per oltre 20 anni di carriera, numeri che oggi sembrano ineguagliabili sia per venduto che per durata. Ponte parla a varie persone con il loro linguaggio e funziona.

Gabry Ponte - La Discoteca Italiana
Credit: vivimilano.corriere.it

Nomen atque omen, potremmo dire! Ora Ponte torna al Fabrique di Milano, dopo varie date in cui ha fatto il tutto esaurito in altre città. L’ultimo singolo di Ponte, Monster, al quale ha collaborato l’astro nascente della dance europea Lumix, ha conquistato le classifiche di Spotify con 40 milioni di riproduzioni.

Gli effetti speciali che Ponte porta nel format La Discoteca Italiana sono davvero degni di uno spettacolo ibizenco. Scenografie, effetti speciali, ledwall, ballerini e ospiti a sorpresa provenienti dal mondo della musica e del web. Ma l’evento non è riservato solo ai giovanissimi. Anzi. La rivisitazione di brani provenienti da contesti ed epoche diversi dà spazio al crossing generazionale, all’insegna del coinvolgimento emotivo e dell’esperienza avvincente che poi è l’unica cosa ricercata da qualsiasi essere umano on e offline.

Sempre per riprendere il sociologo Morace e la sua disamina a Bardolino, in periodi di connessione costante e senza soluzione di continuità, le persone cercano format particolarmente coinvolgenti, in grado di segnare la loro percezione e di portarla nel profondo. E contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il web non mortifica l’emozione, anzi, cementa e rafforza rapporti già esistenti. Quindi, è sempre il piano fisico quello dove si può creare l’ingaggio e i locali possono tornare a essere l’alveo privilegiato. Gabry Ponte sarà il 6 a Milano e si potrebbe provare a seguire il followup sui social per rendersi conto della potenza di riflusso.