Firenze: bozza di accordo quadro Silb Prefettura per aprire le discoteche alle scuole

Un dialogo forte con il Prefetto e il Questore di Firenze. È ciò che sta portando avanti Riccardo Tarantoli del Silb di Firenze, dopo la sentenza di Cassazione che conferma la responsabilità dei gestori anche per ciò che avviene fuori dai locali, ovvero in strada. Il prefetto di Firenze, Laura Lega, ha ragionato insieme a Tarantoli in merito alla possibilità di portare i ragazzi nelle discoteche a parlare di senso civico, di alcol, di gestione delle emozioni. Il progetto è stato tracciato a giugno ed è in fase di implementazione.

A Firenze la via della sicurezza propria, da piazzare fuori dai locali per difendersi da spacciatori, delinquenti, schiamazzatori, era già stata percorsa in Santa Croce, quanto Tarantoli e altri gestori avevano pagato di tasca propria per nove mesi una polizia privata. “Abbiamo certamente ripulito il quartiere ma lo spaccio si è semplicemente spostato. Poi, siamo andati alla Camera di Commercio e in Comune chiedendo collaborazione e ci è stato risposto un bel no, per ragioni varie”.

Il problema di ordine pubblico come sempre viene scaricato sui locali e secondo Tarantoli l’unico modo per ovviare è agire alla base, ovvero nei rapporto genitori/ragazzi e istituzioni. “Alcune cose devono partire dalla famiglia e dalla scuola” ha spiegato Tarantoli. “Quindi la soluzione più efficace è eliminare le cause primarie del disagio, che è sempre nelle persone prima di diventare sociale.

Del resto, le istituzioni hanno spesso le mani legate. Le porte dei tribunali sono girevoli, gli spacciatori trovati con poca sostanza addosso vengono rilasciati perché le carceri sono piene. E se devono venire rimpatriati perché stranieri sopraggiungono spesso “vizi di forma” e intoppi burocratici che tengono lo spacciatore qui, libero per la strada”.

Quindi, la via migliore è quella del dialogo, dell’educazione. La via è riportare i ragazzi a capire che il migliore non è quello che si fa più canne ma quello che riesce a fare qualcosa di bello per se stesso e per gli altri.