Giovanissimi in coma etilico. Ecco il vademecum del buon gestore, per evitare guai

Recentissima, la notizia arrivata da un ospedale romano dove sono confluiti numerosi giovani fra i 12 e i 13 anni in coma etilico. L’assunzione di alcol in quantità preoccupanti da parte dei giovanissimi manifesta in modo netto il problema dell’abusivismo, dei chioschi che distribuiscono shottini a poco prezzo, dei disco pub senza controllo. Ovviamente il Silb presidia il problema sensibilizzando gli associati sulla necessità di controlli rigorosi. I locali gestiti da persone responsabili hanno il dovere umano e sociale di evitare che i giovanissimi incorrano in situazioni pregiudizievoli per la loro salute. Abbiamo stilato una sorta di vademecum del buon gestore.

  1. In primis, la formazione del personale, che deve conoscere la normativa sulla diffusione di sostanze alcoliche
  2. La richiesta di documenti di identità al bar o nei luoghi di somministrazione delle bevande deve essere fisica: i giovanissimi alterano facilmente il documento di identità in modalità elettronica. Quindi deve essere mostrata la carta di identità fisica.
  3. Spesso le serate sono miste, quindi l’ingresso è consentito sia a maggiorenni che a minorenni. Per evitare che i super alcolici finiscano nelle mani di minori l’escamotage può essere quello del braccialetto, in alternativa del timbro sulla mano: quando il ragazzo si reca al bar, l’addetto alla somministrazione potrà facilmente controllare. Affinché i drink non vengano passati dai ragazzi più grandi a quelli più piccoli, va allertato il personale del locale in modo che rafforzi la sorveglianza e segnali situazioni fuori regola. Il controllo deve essere fitto e abbastanza pressante.
  4. Preziose, possono essere le segnalazioni del personale in sala e dei camerieri, relative a ragazzi con in mano drink senza che abbiano timbro o braccialetto ben visibili. Ultimamente l’intervento di buttafuori o personale del locale volto a scongiurare violenze alle donne, è scaturito dall’osservazione spontanea di ciò che avveniva in sala: spesso un osservatore provvidenziale è riuscito a sventare un episodio delittuoso. Lo stesso può accadere anche per le sostanze alcoliche.
  5. Un monitoraggio opportuno deve essere esercitato anche all’ingresso. Esistono etilometri monouso, altresì esistono apparecchi che misurano il tasso alcolico; è evidente che ragazzini in stato di alterazione etilica non dovrebbero essere fatti entrare nel locale, poiché il fatto crea già di per sé una situazione di rischio.

La nostra posizione deve essere di responsabilità e adempimento alle regole di civiltà e correttezza, in modo tale da certificare con i comportamenti quotidiani la discoteca come luogo deputato al divertimento sano e non allo sballo o alla trasgressione.