ballo liscio

Il ballo liscio fa bene al cuore. Lo sapevate?

Lo sapevamo tutti, in modo ufficioso. Ma ora il Dance Psychology Lab dell’Università inglese dell’Hertfordshire, lo certifica. Ballare può agire positivamente sulle malattie neurodegenerative.  Il ballo fa bene a tutti ma ancora di più nella cosiddetta Terza età! Stimola la neuroplasticità ovvero la capacità di ottimizzare le risorse cerebrali, attiva le connessioni tra le cellule nervose, riduce l’infiammazione cerebrale che favorisce l’Alzheimer e Parkinson.

Ci si riferisce al ballo in coppia, perché siamo esseri sociali e interviene il potere evocativo del contatto, della musica che attiva ricordi e agisce sulla memoria. Danzare fa bene alla salute perché abbassa la pressione, aumenta la dopamina e la serotonina, quindi il buonumore, ma soprattutto, ha degli effetti benefici sul cervello riuscendo ritardare i sintomi del morbo di Alzheimer o di Parkinson.

ballo liscio

Con l’utilizzo della Unified Parkinson’s Disease Rating Scale Motor, capace di monitorare l’andamento della malattia in relazione al movimento, vari esperimenti avrebbero dimostrato che danzare mantiene elastico il cervello e determina la conservazione della ricchezza cognitiva, al di là dell’età e delle demenze. Oltre a ciò, il ballo migliora il controllo muscolare perché passi lenti alternati a passi veloci contribuiscono a migliorare la muscolatura e a controllarla meglio durante il movimento. Favorisce l’elasticità delle articolazioni, migliora la coordinazione psicomotoria in quanto assecondare il ritmo, eseguendo la corretta coreografia prevista, favorisce la coordinazione. Seguire i passi, secondo movimenti ben precisi, contribuisce a ritrovare il buon funzionamento di un aspetto troppo spesso trascurato. Infine, aumenta la salute cardiovascolare. Sapevate che il liscio fa bene al cuore? Lo sforzo fisico che richiede è davvero moderato ma comunque efficace perché contempla il coinvolgimento di masse muscolari rilevanti, cosa che determina l’efficienza dell’apparato cardiovascolare. Ossa e muscoli, se giustamente sollecitate, si rafforzano, oltre a mantenersi in ottima salute.

Una delle ultime notizie positive arriva dall’associazione Ballo Anch’io e dagli atleti non vedenti dell’Asd Liberi e Forti, che hanno superato i loro limiti attraverso la danza. Secondo Davide Cantoni, ideatore e referente del progetto, prima di essere uno sport, il ballo è «un modo per conoscersi davvero fino in fondo». «Attraverso la danza – spiega Cantoni – ci è data l’opportunità di sperimentare davvero i nostri limiti, fino ad amarli. E ad amarci così come siamo. Lo stage di danza al buio –riprende Cantoni – è un’occasione che offriamo all’altro di mettersi nei nostri panni. Per aiutarlo a capire, a capirci ed apprezzarci».