Il decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017 sulla sicurezza urbana

Il decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017 sulla sicurezza urbana

A cura dell’Avv. Attilio Pecora

Il 21 febbraio scorso è entrato in vigore il decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017 (in G.U. Serie generale n. 42 del 20.2.2017) “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”.
Il provvedimento del Governo – che a norma dell’art. 77 della Costituzione dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni pena la sua decadenza – ha la dichiarata finalità di “introdurre strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle città e la vivibilità dei territori e di promuovere interventi volti al mantenimento del decoro urbano”.
Ecco i principali contenuti del decreto di particolare interesse per i locali da ballo e le discoteche.
Ordinanze del sindaco ex art. 50 del T.U.E.L.
L’art. 8 del D.L. modifica l’art. 50, comma 5 del T.U.E.L. (Testo unico degli enti locali), introducendo per il Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, la possibilità di adottare ordinanze contingibili e urgenti “in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche”.
Viene altresì aggiunto al comma 7 dell’art. 50 la possibilità per il Sindaco, al fine di assicurare le esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti in determinate aree della città interessate da afflusso di persone di particolare rilevanza, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, di disporre per un periodo non superiore a 60 giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.
Ordinanze del sindaco ex art. 54 del T.U.E.L.
L’art. 8 del D.L. introduce altresì modifiche all’art. 54 del T.U.E.L. in materia di ordinanze contingibili e urgenti del Sindaco nelle funzioni di competenza statale, sostituendo l’art. 4-bis e precisando che le ordinanze contingibili e urgenti adottate per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana “sono diretti a prevenire e contrastare le situazioni che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l’illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all’abuso di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti”.
Applicazione dell’art. 100 TULPS in caso di violazioni alle ordinanze del Sindaco.
L’art. 12 del D.L. prevede espressamente che in caso di reiterata inosservanza delle ordinanze adottate, nella stessa materia, dal Sindaco ai sensi dell’art. 50, commi 5 e 7 del T.U.E.L. , il Questore può disporre a carico dei locali la sospensione dell’attività per un massimo di 15 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS.
La previsione sembra palesemente contrastare con la ratio dell’art. 100, che è norma di natura cautelare a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, peraltro applicabile solo nei confronti degli esercizi che sono titolari di autorizzazioni di pubblica sicurezza e dunque senza intaccare gli altri esercizi di diversa natura che egualmente vendono bevande alcoliche.
Divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18 ultrasedicenni.
L’art. 12 , comma 2, del D.L. ha espressamente introdotto il divieto di “somministrare” bevande alcoliche ai minori di anni 18, modificando l’art. 14-ter, comma 2, della legge 30 marzo 2001, n. 125 che testualmente disponeva precedentemente tale divieto per la sola “vendita”.
Le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1000 euro. Se il fatto e’ commesso piu’ di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2000 euro con sospensione dell’attivita’ per tre mesi.
Va ricordato che il divieto suddetto riguarda i minori di anni 18 ultrasedicenni, in quanto la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 e’ sanzionata penalmente dall’art. 689 c.p.
La modifica normativa ora introdotta conferma implicitamente l’interpretazione – sempre sostenuta dal Silb, anche in antitesi con alcune circolari ministeriali – che il previgente divieto era riferito esclusivamente alla “vendita”.
Introdotto il Daspo nei locali e pubblici esercizi.
L’art. 13 del D.L. prevede che il Questore possa disporre, per ragioni di sicurezza, il divieto di accesso o di stazionamento nei pressi dei locali ed esercizi pubblici specificamente indicati.
Il provvedimento può essere disposto a carico di persone condannate con sentenza definitiva o confermata in grado di appello nel corso degli ultimi tre anni per la vendita o la cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope, per fatti commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di locali pubblici, aperti al pubblico, ovvero in uno dei pubblici esercizi di cui all’art. 5 della legge n. 287/1991.
Il D.L., pur caratterizzato da finalità sicuramente apprezzabili, rischia comunque di innescare sul territorio situazioni di grave difficoltà alle aziende rappresentate, soprattutto in relazione ai nuovi poteri di ordinanza ex artt. 50 e 54 TUEL ove esercitati dai sindaci senza una opportuna concertazione con le associazioni di categoria ed in carenza di adeguato coordinamento con altre disposizioni normative e regolamentari vigenti.

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