Il Silb su Corriere del Mezzogiorno dopo la rissa di Lecce : “stiamo pensando di pagarci le forze dell’ordine fisse nei locali, da soli”

“Un presidio fisso di forze dell’ordine o di Polizia in tutte le discoteche d’Italia. Pagato da noi imprenditori”. Dopo la rissa al Guendalina di Santa Cesarea Terme, il presidente del Silb Maurizio Pasca lancia un’idea pragmatica. “Ormai viviamo in una società sempre più violenta, ma una delle cose più sconcertanti che è emersa è l’impassibilità delle persone che si trovavano in pista in quel momento, intente a fare video e selfie nell’indifferenza generale. Risse del genere non si vedono più neanche negli stadi” ha detto il presidente del Silb intervistato dal giornalista di Corriere Mezzogiorno Claudio Todicini. “Da anni gli operatori del settore stanno subendo questa gioventù, più incline allo sballo e alla violenza, occorre porre dei freni”. Per questo, Maurizio Pasca ha lanciato la proposta di un presidio fisso di forze dell’ordine pagato dagli stessi imprenditori”. La notizia è stata ripresa da Libero e da Virgilio, da IVG.it e da mentelocale.it

“La security interna davanti a scene del genere non può fare quasi nulla: numericamente non è in grado di affrontare simili emergenze” ha ribadito Pasca. “La presenza di carabinieri o poliziotti in pista invece fungerebbe da grande deterrente per tutti. Basta additare le discoteche come luogo di perdizione, di spaccio e di risse. Noi vendiamo divertimento. Occorre un presidio fisso in tutte le discoteche di tendenza d’Italia da Nord a Sud. Nelle altre nazioni prima di entrare in discoteca vieni perquisito, qui da noi non vi sono controlli e nei locali spesso vengono introdotte mazze, coltelli, stupefacenti. Al Guendalina non è accaduto nulla per fortuna ma se ci fosse scappato il morto”?