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Il Tar accoglie il ricorso del Bolgia: annullato il provvedimento di sospensione

Il Tar della Lombardia, sezione di Brescia, accoglie il ricorso del Bolgia di Bergamo e annulla il provvedimento di sospensione emesso dal Questore. La motivazione? Semplice: la decisione del Questore si basava unicamente sul video trasmesso da Striscia la Notizia che, tra l’altro, al Bolgia era già passata nel maggio 2017.

Ma il titolare del locale, Tonino, che a libro paga ha 51 persone esclusa la sicurezza, siede al tavolo Notti in sicurezza insieme a Polizia, Croce Rossa, comitati genitori e sa il fatto suo, aveva reagito in modo deciso con una querela per diffamazione a mezzo stampa. E loro sono tornati…

Ma da quando la tv, in particolare un tg satirico, è diventata un organo preposto a fare testo in temi di giustizia? “Il presidente del tribunale ha cassato radicalmente la fonte – ha commentato il titolare del Bolgia, che sta avviando colloqui con il presidente del Silb Maurizio Pasca al fine di far sentire più forte la voce della categoria. “Nulla preclude al Questore di iniziare un procedimento amministrativo di indagine e denuncia, ma se ne discute in un lasso di tempo di 60 giorni e solo dopo, una volta accertati i fatti, si emette un provvedimento”.

“Il Bolgia è un locale storico, siamo su piazza da vent’anni. E siamo tra i pochi che da cinque anni fanno il passaggio al metal detector a tutti quelli che entrano; facciamo perquisizioni all’ingresso; a tutti coloro che escono a tasso etilico pari a zero diamo il biglietto in omaggio per la sera dopo (e i miei biglietti costano, in un anno dati 6 o 700); io vengo invitato ai convegni in materia anche in Regione Lombardia, addirittura dentro al Bolgia si è tenuto un convegno europeo sul tema dei giovani. Siamo uno dei pochi locali che dalle 3 alle 6 rispetta il divieto di somministrare bevande alcoliche, con un considerevole contraccolpo sul fronte economico visto che i locali iniziano a lavorare verso l’una. E in questo modo la gente beve di più, solo che lo fa fuori dai locali!”. Inoltre il Bolgia vanta otto addetti anti incendio ma non per rischio medio, per rischio alto, un locale infermeria, tre addetti formati al primo soccorso.

Come imprenditori, accogliamo con gioia la notizia da un lato e dall’altro ci uniamo alla richiesta del titolare del Bolgia, ovvero di essere incisivi e alzare la propria voce davanti a una campagna mediatica vessatoria senza precedenti. “Non siamo criminali siamo imprenditori, passa l’idea che stiamo nei locali a divertirci mentre siamo qui a lavorare”.

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