Intesa programmatica 2019

La stipula di un’Intesa programmatica con il Ministero dell’Interno può sembrare qualcosa di già visto. Abbiamo già firmato un documento simile nel giugno del 2016, seguito dal  decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132 (articolo 21-bis), con il quale si è inteso rafforzare gli strumenti a disposizione delle Autorità competenti per innalzare il livello di prevenzione di atti illegali o delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. Già qui, si  valorizzava  il comportamento pro-attivo dei gestori nell’ambito delle valutazioni per l’eventuale applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773.

Oggi per noi l’intesa con il Ministero rappresentato da Matteo Salvini risulta un motivo di orgoglio e di successo. In primis, per il rapporto di fiducia e di collaborazione che si è instaurato  con il ministro, sensibile ai problemi della categoria e determinato a contribuire alla risoluzione dei problemi più pressanti. In secondo luogo, perché tanto dipenderà dalla nostra capacità di dare seguito alle dichiarazioni di intento sui singoli territori. Il valore del nuovo protocollo sta proprio nella sua capacità di rappresentare il presupposto di alcune importanti riforme legislative (articolo 100 e orario di somministrazione delle bevande alcoliche), verso le quali,  su pressione del presidente Pasca, il ministro Salvini si è dimostrato molto sensibile come da dichiarazioni apparse sugli organi di stampa. L’Intesa programmatica è stata discussa e siglata dal nostro presidente, Maurizio Pasca, che per correttezza ha chiamato al tavolo le altre due associazioni di categoria per porre in essere un’azione comune di settore. Al pari, il nostro presidente ha sensibilizzato Salvini in merito al valore economico del comparto intrattenimento, dimostrandogli che nell’isola di Ibiza due locali fatturano quasi quanto l’intero settore in Italia e proponendogli una visita in loco per appurare ragioni e cause della criminalizzazione che spesso in Italia viene fatta a danno dei gestori di discoteche e locali notturni, a cui viene imputata ogni tipo di responsabilità invece ascrivibile a problemi sociali di larga diffusione (come l’assunzione di sostanze alcoliche in modo massiccio e di droghe). Determinante, sarà il Tavolo di confronto che lo stesso Salvini ha caldeggiato, nonché la campagna di sensibilizzazione dei giovani che dovrebbe essere orchestrata in accordo con il Ministero dell’Interno. Il Silb ha altresì proposto un grande convegno sui giovani a Milano nel mese di ottobre, per instaurare un dialogo propositivo con giornali e media al fine di mettere in campo azioni positive, volte a ristabilire il profilo della discoteca come luogo di divertimento (talvolta anche di cultura musicale) e non di perdizione.