Isi: per la magistratura non è dovuta

Isi: per la magistratura non è dovuta

Per  la prima volta  la Commissione  Tributaria 1° di Savona ha sentenziato che la normativa nazionale in materia di imposta sugli intrattenimenti (I.S.I.) è in contrasto con l’art. 401 della Direttiva CEE del 28 novembre 2006, n. 112.

Con tale motivazione ha annullato avvisi di accertamento adottati dall’Agenzia delle Entrate a carico di una discoteca per un ammontare complessivo, per imposta ritenuta evasa e sanzioni, pari ad oltre 71.000,00 euro.

Le quattro sentenze contestualmente emesse hanno accolto altrettanti ricorsi redatti  e curati dal consulente legale del Silb-Fipe, e avvalora la tesi  da sempre  sostenuta dall’Associazione della violazione della normativa comunitaria ad opera di quella nazionale italiana sull’I.S.I.

La sentenza tuttavia non ha effetti generali, ma ne produce solo nei confronti del contribuente ricorrente. Costituisce però un primo, storico precedente giurisprudenziale, che si spera possa aprire la strada ad ulteriori pronunce analoghe e, in prospettiva, condurre all’abolizione definitiva di un’imposta iniqua ed odiosa, che rende peraltro il carico tributario sulle imprese del settore assolutamente insostenibile.        

Nelle stesse sentenze risulta accolto anche l’ulteriore motivo di ricorso che sostiene l’illegittimità dell’accertamento dell’evasione dell’I.S.I. sulla base di soli controlli operati non contestualmente ai trattenimenti in corso mediante la doverosa verifica in tempo reale della durata della musica dal vivo – ma fondati solo su una documentazione non ritenuta probante dal Fisco.

Leggi l’articolo su Italia Oggi del 03 agosto 2013

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