Le bugie le raccontano loro

Le bugie le raccontano loro

Riavvolgiamo i nastri e ripartiamo da capo. Lo facciamo solo per l’onesta intellettuale e lo stile che ci contraddistinguono da più di 40 anni di attività politico sindacale. Lo facciamo solo per raccontare la verità ai nostri associati, anzi all’intero settore dell’intrattenimento.
 
La nostra non era una battuta goliardica, abbiamo solo constatato la realtà dei fatti.
 
I nostri associati e chi segue l’attività che quotidianamente portiamo avanti forse si annoierà a risentire di nuovo raccontata la vicenda dell’art 68 e del DL “Semplificazione” visto che su questo sito ormai campeggia da più di quindici giorni e sicuramente la conosceranno benissimo.
 
Lo facciamo brevemente in modo da rispedire al mittente alcune bugie che Assointrattenimento racconta.
Il 24 gennaio il Presidente Pasca era già a lavoro, per far comprendere alle Istituzioni i pericoli derivanti dalla soppressione della licenza di spettacolo prevista dall’art 68 del TULPS e dei devastanti danni che avrebbe comportato per le aziende del settore e in pochi giorni con il supporto di Fipe e Confcommercio indirizzava una serie di lettere e di telegrammi specificatamente ai ministri Passera e Cancellieri, al Capo della Polizia prefetto Manganelli e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. Leonardo Gallitelli.
Il 25 gennaio Fipe e Silb diffondevano un comunicato congiunto dal titolo “Fipe: rischio sicurezza nel DL Semplificazione” che viene ripreso dalle maggiori testate giornalistiche sia nelle edizioni on line della serata (Corriere.it e Repubblica.it), sia nella giornata seguente del 26 gennaio (Unità e Libero.it) in cui si riporta anche una dichiarazione del Presidente Pasca.
Lo stesso ministro Patroni Griffi in una intervista telefonica rilasciata ad Ansa il 26 gennaio scorso e ripresa anche sulla nostra pagina fan di facebook, rassicurava FIPE in merito a quanto da essa evidenziato nel comunicato del giorno precedente.
 
Tutto questo materiale  è direttamente visionabile sul nostro sito nella home page e nella sezione rassegna stampa e non ci sono trucchi o magheggi grafici per poter nascondere la verità.
Noi i fatti li facciamo, mentre crediamo invece che il calendario negli uffici di Assointrattenimento abbia problemi di sincronizzazione.
Infatti per loro stessa ammissione hanno dato il primo allarme in data  27 gennaio.
 
Ecco perché chi tira le fila della nostra associazione  è sempre vigile ed attento ai problemi delle imprese. Ne è la riprova l’azione svolta. Assointrattenimento documenti, come stiamo facendo noi, le sue iniziative.

Forse la cosa che ferisce maggiormente il presidente Zanchi è il fatto che Silb, associazione maggiormente rappresentativa del settore, continui ad associare il 90% delle imprese a testimonianza della fiducia riposta dagli imprenditori nella nostra organizzazione.

A quindici giorni di distanza, per noi questo è un risultato già acquisito e archiviato tra le battaglie vinte dal Silb e  già siamo proiettati e impegnati su altri fronti sempre in difesa dei nostri associati mentre Assointrattenimento cerca di fare proselitismo solo con chiacchiere e bugie.

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