LE COMMISSIONI DI VIGILANZA POSSONO DELIBERARE SOLO CON LA PRESENZA FISICA DI TUTTI I COMPONENTI

LE COMMISSIONI DI VIGILANZA POSSONO DELIBERARE SOLO CON LA PRESENZA FISICA DI TUTTI I COMPONENTI

Chiarimento del Ministero dell’Interno con nota del 15 dicembre 2015, prot. 557/PAS/U/017962/13500.A(81)

Rispondendo ad un quesito posto dal Comune di Monopoli, il Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fornito recentemente alcuni importanti chiarimenti interpretativi in materia di operatività delle Commissioni di vigilanza, comunale e provinciale.

In particolare, il Comune aveva segnalato il caso in cui il locale Comando Provinciale dei VV.FF. aveva inteso sostituire con una nota scritta preventiva la materiale partecipazione del proprio componente ai lavori della Commissione comunale di vigilanza.

In merito al caso proposto, il Ministero con nota prot. 557/PAS/U/017962/13500.A(81) del 11.12.2015 ha affermato:

  • Le commissioni di vigilanza – la cui composizione è disciplinata dagli artt. 141-bis (quella comunale) e 142 (quella provinciale) del regolamento di esecuzione del TULPS – costituiscono “collegi perfetti“, legittimati cioè ad operare solo con la presenza fisica di tutti i loro componenti; ciò sul presupposto che la volontà del collegio, in virtù della particolare competenza tecnica che esso deve esprimere, non può che scaturire dal contestuale confronto degli apporti professionali di tutti i suoi membri. Ciò esclude pertanto la possibilità di sostituire con una nota scritta preventiva la partecipazione fisica di un componente della Commissione. Gli artt. 141-bis e 142 del Regolamento di esecuzione del TULPS affermano difatti che “il parere della Commissione è dato per iscritto e deve essere adottato con l’intervento di tutti i componenti”. La necessità della presenza fisica di tutti i componenti ai fini della legittimità della seduta della Commissione risulta peraltro pacificamente statuita dalla giurisprudenza (vedi Cons. Stato, sez. IV, 28/7/1971, n. 748; TAR Puglia, Bari, sez. I, 7/2/1994, n. 184; TAR Lazio, Latina, 13/4/1994, n. 373).
  • Anche la presenza dell’esperto in acustica, quando aggregato, è essenziale ai fini della legittimità della seduta della Commissione e delle deliberazioni adottate (cfr. TAR Lazio, Latina, 13/4/1994, n. 373).
  • I citati articoli 141-bis e 142 del Regolamento di esecuzione del TULPS ammettono la possibilità, in caso di impedimento temporaneo, di sostituire componenti titolari con uno o più supplenti purchè individuati all’atto del provvedimento di nomina.
  • E’ invece da escludere la diversa possibilità di procedere alla sostituzione di un componente titolare con ulteriori soggetti (diversi dai supplenti nominati) di volta in volta delegati, in quanto una tale procedura vanificherebbe il provvedimento di nomina dei componenti dell’organismo, che ha validità triennale.

Roma, addì 9 marzo 2016

Avv. Attilio Pecora

(consulente legale Silb-Fipe)

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