Legalità in discoteca: gli esercenti chiedono norme d’ intervento

Segnalazione alle Forze dell’ Ordine di situazioni di illegalità o pericolo all’ interno delle discoteche; possibilità di regolamentare o impedire l’ accesso a persone pericolose per l’ ordine pubblico; affidamento dei controlli a personale formato, anche al pronto intervento sanitario; installazione di videocamere di sorveglianza. In cambio, riconoscimento di “premi” per i gestori dei locai, e possibilità per questi ultimi di addurre il “legittimo motivo” nel caso allontani o si neghi l’accesso al cliente che contravviene alle regole.

Sono alcuni dei contenuti dell’ accordo quadro stipulato lo scorso 21 giugno al Ministero dell’ Interno tra rappresentanti delle istituzioni, dei gestori dei locali di intrattenimento e delle agenzie di vigilanza, già sottoscritto anche in alcune province italiane. “Da anni il mondo delle discoteche ha percepito il problema- spiega in una nota Domenico Zucchi, presidente provinciale  dell’ Associazione locali da ballo ed esercenti dei pubblici esercizi e sta cercando di diffondere una cultura della legalità e sicurezza nei propri locali. L’ accordo firmato al Ministero contiene iniziative che se correttamente implementate anche nella Provincia di Brescia riuscirebbero a contrastare situazioni di pericolo ed illegalità che stanno caratterizzando sempre più il mondo giovanile. A Brescia abbiamo fatto un incontro in Prefettura, siamo in attesa di futuri incontri”.

L’ auspicio arriva a pochi giorni di distanza dal provvedimento con cui è stato chiuso temporaneamente il Number One di Corte Franca “volto ad impedire- le motivazioni- che si ripetano situazioni di oggettivo pregiudizio sociale”.

 

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