Marzamemi: niente discoteche a cielo aperto, a eccezione delle serate con licenza di pubblica sicurezza

Il problema sicurezza è sempre più sentito. Non solo in sede istituzionale, dove il Silb ha appena concordato con il Ministero dell’Interno azioni comuni al fine di tutelare i giovani e di inasprire la lotta all’abusivismo. Lo testimoniano fatti quotidiani. A Marzamemi, ad esempio, le consuete discoteche open air quest’estate non potranno essere organizzate.

È pronta, infatti, una bozza di regolamento che sarà adottato per disciplinare i piccoli intrattenimenti musicali e le forme di pubblico spettacolo. L’obiettivo è individuare una linea di demarcazione tra gli eventi considerati collaterali alle attività principali svolte dagli esercizi commerciali, e i pubblici spettacoli che saranno soggetti a licenza di pubblica sicurezza. Per farla breve, saranno consentiti concerti e anche dj set purché le piazze del borgo non diventino piste da ballo e le emissioni sonore siano limitate. Questo non vuol dire che non sarà possibile organizzare serate danzanti in piazza con tanto di dj set. Cambia semplicemente la tipologia di evento, per cui si renderà necessario ottenere una licenza di pubblica sicurezza. Il vice prefetto Musolino ha rimarcato che le decisioni prese sono sperimentali e nascono in maniera condivisa e dall’esigenza di garantire la sicurezza. “Il riordino che stiamo attuando lo stiamo facendo ragionando sulle categorie e non sui singoli. Presto, comunque, avvieremo l’iter per un Piano commerciale che consentirà una gestione più agevole”.

Nel prossimo tavolo tecnico, che sarà convocato nelle prossime settimane, si discuterà delle concessioni demaniali affidate ai privati. “Verificheremo le concessioni già assegnate – ha sottolineato Musolino – e quelle in via di definizione, per avere una valutazione istituzionale complessiva e controllare il rispetto della tipologia per cui sono state assegnate”.