Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche

Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche

Il Ministero dell’Interno nel corso dell’anno è intervenuto sulle direttive emanate in merito alle misure di security da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo.

Tali direttive fanno emergere però la necessità, sulla base del monitoraggio degli esiti applicativi e del confronto con le realtà territoriali, di alcuni chiarimenti tali da attualizzare le precedenti linee di indirizzo al fine di individuare più efficaci strategie operative a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza dei partecipanti, nel rispetto delle tradizioni storico – culturali e del patrimonio economico – sociale delle collettività sociali.

Opportuni approfondimenti di natura tecnica, attuati anche su base dipartimentale, hanno indotto a ritenere di dover superare talune rigidità rilevate nell’applicazione pratica e nei contenuti del modello organizzativo e procedurale della fattispecie.

All’esito di tali approfondimenti sono stati ridefiniti alcuni passaggi procedurali e favorita, nell’ottica di un approccio “flessibile” alla gestione del rischio, una più idonea parametrazione delle misure cautelari rispetto alle vulnerabilità rilevate in relazione a ciascun evento come appresso indicato:

  1. Le pubbliche manifestazioni sottoposte a regime autorizzatorio richiedono l’iniziativa dell’organizzatore il quale è tenuto ad inviare al Comune, con congruo anticipo rispetto alla data dell’evento, un’istanza corredata dalla documentazione necessaria recante, tra le altre cose, anche l’indicazione delle misure di sicurezza che si intendono adottare.
  2. Gli eventi di pubblico spettacolo secondo le previsioni dell’art. 80 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 impongono al comune competente di acquisire il parere della commissione comunale o provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
  3. Nelle altre ipotesi residuali (…….) il Comune potrà rilasciare direttamente il provvedimento autorizzativo, indicando nello stesso le misure di sicurezza da adottarsi.

Qualora nella fase istruttoria emergano profili di security o di safety di particolare complessità e delicatezza da richiedere un’analisi coordinata e integrata e, comunque, qualora si profilino peculiari condizioni di criticità connesse alla tipologia dell’evento, alla conformazione del luogo, al numero e alle caratteristiche dei partecipanti, il Sindaco, o il presidente della Commissione di vigilanza, ne informerà il Prefetto che valuterà il da farsi.

In casi di particolare complessità e su input delle amministrazioni adite il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica potrà essere allargato alla partecipazione del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. In tal caso, nell’ambito del Comitato, saranno definiti i dispositivi di security, nonché valutati quelli di safety, previa eventuale modifica o implementazione delle misure previste dall’organizzatore.

Il Comitato a tal fine potrà fare riferimento al documento allegato (all.n.1) che costituisce un utile supporto per l’individuazione delle più idonee misure di contenimento del rischio in relazione a manifestazioni caratterizzate da rilevanti profili di complessità o delicatezza.

Le amministrazioni adite valuteranno l’opportunità di svolgere ulteriori approfondimenti mediante l’eventuale coinvolgimento delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle altre istituzioni e realtà associative interessate, allo scopo di adottare le prescrizioni più idonee alle peculiarità del territorio e delle manifestazioni programmate in sede locale.

Da ultimo, con riferimento alle manifestazioni di cui agli artt. 18 e 25 del r.d. n. 773 del 1931, il Questore, secondo le consuete e consolidate prassi amministrative, interesserà il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica solo in relazione agli eventi che implicano un livello di rischio tale da imporre una valutazione coordinata da parte delle autorità preposte.

Nell’ambito di tale consesso, integrato dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, potranno valutarsi, unitamente ai profili di security, le eventuali misure di safety ritenute necessarie all’integrazione del generale dispositivo di sicurezza. Clicca qui per leggere il documento

Allegato n. 1

Roma, 16 novembre 2018

Avv. Rita Caruso

(Consulente legale nazionale SILB)

 

 

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