Protocollo di Sicurezza nei locali – Considerazioni del presidente Pasca dopo la firma con Salvini

“Chiediamo il divertimento nella legalità e siamo soddisfatti di aver percepito una forte attenzione al tema della sicurezza e della responsabilità dei gestori, che verrà accertata in maniera molto più definita – ha dichiarato Maurizio Pasca, presidente di Silb – Abbiamo stabilito di istituire un tavolo di lavoro per fare il punto sulla situazione periodicamente e per portare avanti campagne di sensibilizzazione e di educazione al divertimento sano e sicuro”.

All’indomani della firma del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Interno, Maurizio Pasca, presidente Silb, punta il dito sulla responsabilità attribuita ai gerenti dei locali per problemi giovanili, sociali e di ordine pubblico che non sono ascrivibili agli imprenditori del comparto intrattenimento. “Non possiamo sostituirci a Prefetti e famiglie, possiamo osservare le regole e collaborare con le autorità ma non ci prendiamo responsabilità che non sono nostre”.

Utili, al fine di comprendere il potenziale economico del comparto, i numeri che Maurizio Pasca –in qualità di presidente ENA (European Nightlife Association) ha fornito a Matteo Salvini in merito alla ricaduta turistica e occupazionale che l’intrattenimento esercita: “con due soli locali Ibiza fattura 800 milioni di euro, l’Italia intera è a un miliardo di fatturato legale e la stessa cifra viene  prodotta dagli abusivi. Vorrei portare Centinaio e Salvini a Ibiza per mostrare loro come viene trattato là il comparto  intrattenimento,  considerato valore da proteggere, oltre che da controllare”.

A chi obbietta che Ibiza sia un caso estremo Pasca porta l’esempio di numerose capitali europee:  “Berlino ha un’economia che vive in buona parte  del clubbing, costruita da ventenni e trentenni che sciamano lì. Il Bergen ha cambiato economia cittadina. Per dieci anni i gestori hanno avuto strutture in affitto per  un euro l’anno, canone simbolico sul quale il governo locale ha creato un progetto culturale finalizzato a rilanciare l’economia della città e ha funzionato”.

Altri dati: un rapporto di Oxford Economics di qualche tempo fa quantificava in 6,5 milioni i turisti amanti della musica che visitano il Regno Unito seguendo con quella finalità,  producendo un giro d’affari di 2,2 miliardi di sterline oltre a garantire  ogni anno 25mila posti di lavoro. Il turismo parte dalla musica e spinge i visitatori verso varie città del paese.

Altro festival importante è il Sonar in Spagna, focalizzato sulla musica elettronica ma trasformato dagli organizzatori in punto di riferimento per l’intera cultura digitale e per il mondo dell’high tech, oltre che in bacino per la scoperta di talenti emergenti. Bar, alberghi, compagnie aeree,  sistema produttivo sono rientrati in un indotto che cresce con sistematicità.

Nel 2016 il Primavera Sound Barcellona aveva una ricaduta  di 95 milioni di euro Profilo spettatori: 25-35enni con un potere d’acquisto medio alto ( ma non scarseggiano 40 -50enni).  A comporre il pubblico per il 46% stranieri che provengono da oltre 140 paesi. I finanziamenti statali sono meno del 2% del budget di 11 mln di euro, il resto arriva da sponsor.  Le spese vive degli spettatori raggiungono i 40 milioni di euro con una spesa pro capite di circa 800 euro solo per biglietti e spostamento. 19 mln di euro finiscono nelle tasche del fisco. Persino il Marocco organizza festival con un discreto successo: Visa for Music si tiene  a Rabat mentre  giugno a Fés ricorre l’edizione Musique sacrée du Monde e a  Essaouire ha luogo Gnaoua et Musiques du Monde, con notti sufi ed eventi curati dalle élite delle famiglie di Fés, sono preponderanti.

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In Italia, l’organizzazione  è ostacolata da burocrazia, divieti di diffondere musica oltre la mezzanotte, mancanza di strutture e lamentele sul rumore.

Resiste Lucca Summer Festival, che secondo una ricerca svolta dall’Università di Pisa ha portato alla città un indotto di 22 milioni di euro che salgono a 29, 8 se si considera la regione Toscana nella sua interezza.

Il  12 luglio Pasca ha firmato come rappresentante Silb (Associazione degli imprenditori del ballo e dell’intrattenimento) Fipe il Protocollo relativo alla sicurezza nei locali.

I miglioramenti dello status quo riguardano:

  • campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai giovani e, più in generale, a tutti fruitori delle attività di intrattenimento.
  • formazione idonea del personale dei locali, per prevenire le situazioni di abuso nel consumo di alcol.
  • installazione, all’interno dei locali e agli ingressi, in caso di obiettivi e persistenti elementi di rischio, di apparati di video-sorveglianza gestiti dai titolari degli esercizi tramite i citati addetti ai servizi di controllo, ovvero affidati ad istituti di vigilanza privata.
  • valorizzazione  della “rete” delle Associazioni di categoria per incrementare il flusso informativo verso le Autorità competenti.
  • regolamentazione dell’accesso e della permanenza all’interno dei locali in base a criteri da -rendere noti alla clientela, anche attraverso appositi avvisi affissi all’ingresso dei medesimi.
  • lotta senza sosta all’abusivismo e rispetto massimo delle regole di somministrazione di alcolici.

Grande soddisfazione dopo l’incontro di Roma richiesto dalla nostra associazione, nella persona del presidente Maurizio Pasca, con il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia di Stato Prefetto dott. Gabrielli e il capo di gabinetto della Presidenza dott. Piantedosi, per finalizzare la forma del protocollo tra Il Ministero dell’Interno e la categoria degli imprenditori del ballo e dell’intrattenimento. Condividiamo le prime dichiarazioni relative a intenti e azioni da compiere.

Gepostet von Silb - Fipe am Mittwoch, 26. Juni 2019