Roberto Cominardi replica all’Agenzia delle Entrate

Roberto Cominardi replica all’Agenzia delle Entrate

È giusto che gli evasori paghino, ma qui ci troviamo di fronte ad un errore. Gli incassi presunti delle discoteche sono stati calcolati in base alle tabelle valide per pub e ristoranti, senza tenere conto dei free drink, ingressi omaggio, sconti e altre formule promozionali tipiche del mondo dell’intrattenimento notturno”, ha affermato il presidente provinciale del Silb, che si dice disposto ad aprire un tavolo di confronto con l’Agenzia delle Entrate per rinegoziare le somme richieste.

 

Secondo Cominardi, dunque, la stima effettuata si riferisce al numero di persone presenti nei locali e al numero di bevande servite senza però aver tenuto conto dei numerosi ingressi omaggio, degli ingressi con consumazione inclusa e delle diverse consumazioni gratuite offerte a p.r. e clienti con l’obiettivo di riempire i locali, pratiche che nel mondo delle discoteche sono oramai consuete e molto diffuse. La grande discrepanza rilevata tra imponibile calcolato e scontrini emessi durante le serate milanesi,in seguito ai controlli effettuati dagli ispettori nel 2012, è dunque da verificare nuovamente in modo da tener conto di tutte le variabili che caratterizzano le notti della movida milanese.

 

Chiunque frequenti le discoteche sa che molti drink vengono offerti, che chi prenota un tavolo contratta prezzi diversi da quelli di listino e che tanti gestori per combattere la crisi fanno entrare gratis molti clienti ed in particolare le donne”, conclude Cominardi, con la speranza di poter negoziare le somme richieste evitando eventuali ricorsi legali.

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