Silb e locali contestano parametri Tari

Silb e locali contestano parametri Tari

”Attenzione a scherzare con il fuoco”, ammonisce Maurizio Pasca, presidente del Silb, l’associazione che riunisce gestori e proprietari di discoteche e locali serali aderente a Fipe-Confcommercio.

”La Tari – afferma – e’ un argomento assai scottante per le imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo. Gia’ in passato abbiamo fatto ricorso al Tar del Lazio contro l’imposta sui rifiuti applicata a Roma e abbiamo avuto ragione. Se non saranno modificati i parametri, non ci faremo certo pregare per contestare nelle sedi opportune anche questa nuova disposizione”.

La protesta esplosa a Rimini sulla nuova imposta per i rifiuti non si ferma certo nella riviera romagnola, ma rimbalza a Roma per essere rilanciata a livello nazionale. In base alle nuove disposizioni, secondo ”un calcolo a spanne” effettuato dal Silb, un locale di 600 mq andrebbe a pagare fino a 17.000 euro. La cifra e’ considerata ”spropositata soprattutto se viene messa in relazione con la produzione ridotta di spazzatura, infrangendo anche il principio ispiratore del Governo di far pagare di piu’ a chi sporca di piu”’. 

Nel divertimento serale, ”infatti, non c’e’ produzione di umido, ne’ di plastica e ancor meno di carta. Il materiale, per cosi’ dire, piu’ inquinante e’ il vetro che pero’ e’ riciclabile”, fa notare il Silb.

Ci dispiace, i commenti sono chiusi per questo articolo.

P.zza G. G. Belli, 2 - 00153 Roma
Tel.: +39 06 583921 Fax: +39 06 58348955
silb@pec.it

info@silb.it

© 2013 - 2015 SILB - Tutti i diritti riservati - C.F. 97016090587 | Privacy Policy | Informativa utilizzo cookies| Powered by SIXTEMA S.p.a