Tar Milano: il Questore ha l’ obbligo di fornire una adeguata motivazione sulla durata della sospensione della licenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha recentemente accolto il ricorso – proposto dal titolare di una discoteca milanese avverso il provvedimento di sospensione della licenza per l’attività danzante – sulla base della carenza di motivazione circa la durata della sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.

Più dettagliatamente il Giudice Amministrativo richiama l’art. 9 comma 3 della legge n. 287/1991 secondo cui: “La sospensione del titolo autorizzativo prevista dall’art. 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, non può avere durata superiore a 15 giorni; è fatta salva la facoltà di disporre la sospensione per una durata maggiore, quando sia necessario per particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica specificatamente motivate”. Pertanto, qualora il Questore intenda infliggere la sanzione della sospensione della licenza inerente all’attività di intrattenimento danzante per una durata superiore ai 15 giorni ha l’obbligo di fornire una adeguata motivazione; il Questore, quindi, deve dare adeguato conto delle ragioni sottese alla determinazione della durata della sospensione della licenza nel caso in cui sia superiore ai 15 giorni.

Roma, 20 marzo 2018

Avv. Rita Caruso

(Consulente legale nazionale SILB)