Una vita notturna diversa? Ecco qualche idea da Milano

E diamo un occhio a cosa accade anche a Poggibonsi

Il programma dei locali è spesso orientato a forme di intrattenimento capaci di catalizzare attenzione ed emozioni, non solo dei giovanissimi. Vi diamo qualche spunto di ciò che accade a Milano.

All’Apollo di Via Borsi è iniziato We Reading, ovvero letture, dialoghi e performance per una serata impostata sullo stare insieme vivendo la parola scritta. Un esempio di intervento? Storie dal Dancefloor, un racconto che parte da Primo Moroni per arrivare all’archivio ventennale del magazine Zero, passando dalla Love Parade di Berlino del 1998, il tutto seguito da dj set.

Al Quantic Club è andata in scena la serata fluo denominata Club House 80’s per festeggiare la fine sessione degli esami, mentre al Rock’n Roll hanno varato gli Smashing Wednesday, ovvero i mercoledì dal ritmo hip hop, trap e disco, per ballare fino a tardi, con ingresso gratuito dalle 22.30.

Invece, il Patchouli sceglie le Drag Queen! Yvonne o’Neill, Ciquitina e tanti go-go boys, con varie special guests e due bravi dee jay in console. A The Club si opta per il cavallo di battaglia Reggaeton, unito a una selezione di dem bow ovvero un complesso di sonorità reggae, tropicale, caraibica e rap.

Sempre di mercoledì, all’Old Fashion la serata è dedicata agli studenti ma non solo universitari, anche Erasmus. E la bella idea è di far intervenire consolati e uffici turismo di tutto il mondo, con aperitivo dalle 20 e serata con ingresso a 10/20 euro.

E per capire cosa interessa ai giovani meno “dorati” vale la pena di dare un occhio a ciò che accade a Poggibonsi con Raptus Fest Vol°1. Un’iniziativa nata dalla passione dei giovani del territorio per la musica rap e il ballo, che ha visto coinvolti numerosi rapper emergenti del territorio. Alla chiamata della Tacobell’s Crew di Poggibonsi hanno risposto Heartless, Clumsee, Drax, Black, Magnaiz, Tornado, Salva, Slaish & None. Accanto a loro, la break dance di Lezzoman e Tofiq, con incursioni di Beatbox e parkour.

Certo, l’evento è per strada ma spostarlo nei locali non sarebbe affatto una cattiva idea. Con la motivazione di portare all’attenzione dei giovani la musica come cultura e interessarli a un ingresso non solo per il free drink ma per puro divertimento legato alla street culture che tanto li appassiona.