Verbali con sanzioni pecuniarie: come comportrsi

Giungono sempre più frequentemente richieste di chiarimenti da parte degli imprenditori su quale sia la condotta più idonea da tenere nel caso di verbali di accertamento recanti l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie.

Con la presente nota si forniscono le principali informazioni al riguardo.

Le sanzioni pecuniarie.

Le  violazioni a molteplici norme che disciplinano l’attività delle discoteche e dei locali da ballo sono punite con sanzioni amministrative pecuniarie.

A titolo esemplificativo, questo tipo di sanzioni sono previste nel Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nelle norme in materia di inquinamento acustico, di somministrazione di alimenti e bevande e di orario di chiusura, nei regolamenti comunali .

Cosa fare quando si riceve il verbale.

Le procedure di opposizione e di definizione del verbale sono regolate dalla legge 24.11.1981, n. 689, come successivamente più volte modificata e integrata.

Il verbale recante gli estremi della contestazione della violazione con l’irrogazione della sanzione pecuniaria, quando non viene immediatamente consegnato, deve essere notificato al destinatario entro i successivi novanta giorni a pena di estinzione dell’obbligazione di pagamento. La notificazione avviene normalmente mediante consegna a mani, oppure a mezzo plico postale raccomandato o a mezzo P.E.C. (posta elettronica certificata).

L’accertato, dal giorno in cui riceve l’atto, ha tre possibilità:

  1. A) Entro 30 giorni, far pervenire il ricorso (scritti difensivi) alla competente Autorità amministrativa indicata nello stesso verbale, rappresentando le proprie ragioni ed i motivi per cui il verbale viene ritenuto infondato e/o illegittimo, chiedendone l’archiviazione. Nel medesimo atto si può anche chiedere di essere sentiti personalmente.

In alternativa:

  1. B) Entro 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione, può definire la vertenza secondo la procedura agevolata prevista dall’art. 16 della legge n. 689/81 mediante il pagamento in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento. Normalmente tale importo per la definizione agevolata viene già quantificato nel verbale.

In alternativa:

  1. C) Non perseguire nessuna delle due strade precedenti, rinunciando sia alla presentazione degli scritti difensivi, sia alla definizione con il pagamento in misura ridotta. In tal caso l’Amministrazione notificherà un ulteriore provvedimento, chiamato “ordinanza-ingiunzione”, recante l’importo definitivo della sanzione, che potrà comunque essere opposto entro 30 giorni dalla notifica, normalmente davanti al Giudice di Pace o, in taluni casi particolari, davanti al Tribunale competenti territorialmente.

Le possibili soluzioni dopo gli scritti difensivi.

Nel caso in cui il destinatario del verbale abbia optato per la proposizione degli scritti difensivi, l’Autorità amministrativa destinataria degli stessi può assumere tre diversi comportamenti:

  1. accogliere le richieste, adottando il provvedimento di archiviazione del verbale da notificare all’interessato e che chiude la procedura;
  2. respingere il ricorso, adottando una ordinanza-ingiunzione che determina in via definitiva l’entità della sanzione pecuniaria. Avverso tale provvedimento l’interessato ha 30 giorni per proporre ricorso in opposizione avanti al Giudice di Pace o, per certe materia, al Tribunale.
  3. non rispondere agli scritti difensivi proposti. In tal caso, decorsi cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione, la sanzione si prescrive ai sensi dell’art. 28 della legge n. 689/81.

I rischi della mancata contestazione del verbale.

In presenza di un verbale di irrogazione di sanzioni amministrative è necessario prestare la massima attenzione nell’operare la scelta tra la definizione agevolata e la contestazione dell’accertamento.

Difatti, soprattutto in talune materia, la sanzione pecuniaria può aprire la strada a provvedimenti ulteriori ben più gravi, quali misure di sospensione o di revoca delle autorizzazioni e/o di inibizione parziale o totale dell’attività.

Particolarmente delicata è soprattutto la materia dell’inquinamento acustico, dove i risvolti possono essere anche di natura penale e civile, oltre che amministrativa.

E’ pertanto sempre opportuno far valutare ad un legale l’opportunità di avviare o meno la procedura di contestazione del verbale. clicca qui per leggere

Avv. Attilio Pecora

Consulente legale nazionale SILB

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