Violenze a Roma e a Genova davanti a locali notturni, arriva la condanna del presidente del Silb Maurizio Pasca

Violenze a Roma e a Genova davanti a locali notturni, arriva la condanna del presidente del Silb Maurizio Pasca

Lo scorso week end il mondo dell’intrattenimento notturno è balzato agli onori della cronaca per via di incredibili episodi di violenza verificatisi a Roma e a Genova davanti ad alcuni locali. Nel capoluogo ligure una mega rissa che ha coinvolto una sessantina di persone è sfociata in tragedia provocando la morte di un giovane ecuadoriano e il ferimento di due ragazzi, mentre nella capitale, due studenti sono stati accoltellati nei pressi della discoteca adiacente allo Stadio Olimpico, «Il Bosco delle Fragole».

Il Las Vegas di Genova, identificato dai mass media come “discoteca” è in realtà un circolo privato che non ha alcuna autorizzazione a svolgere attività di intrattenimento danzante e che si è già distinto in passato per risse, accoltellamenti e disordini di ogni genere, arrivando infine alla chiusura temporanea per motivi di sicurezza. Il locale è da sempre frequentato da gente di varie etnie che troppo spesso crea situazioni violente e decisamente incontrollabili.

I recenti fatti di cronaca riportano dunque all’attenzione un problema che da molto tempo rischia di diventare ingestibile per gli stessi titolari dei locali che spesso si trovano a far fronte ad incresciosi episodi che nulla hanno a che vedere con il divertimento sano.

Il presidente del Silb, Maurizio Pasca, da sempre impegnato a portare avanti una decisa battaglia contro il proliferare di locali abusivi e soprattutto contro ogni forma di violenza, esprime tutto il suo sconcerto per i tristi fatti dei giorni scorsi: “Ormai la violenza è sempre più diffusa e anche noi gestori di discoteche siamo vittime di questa situazione”. Il presidente tiene però a precisare: “A Genova tutto è avvenuto all’esterno di un club privato che va distinto dalla discoteca”.

“Un clima difficile – continua il presidente Pasca nell’intervista rilasciata ad Adnkronos – che non può essere ignorato: troppo spesso i titolari di queste attività si trovano davanti eccessi che sono difficili da fronteggiare. Anche io ho un locale e quando apro la mia attività ho l’angoscia che possa succedere qualcosa. Si vive sperando che arrivi l’ora della chiusura senza incidenti”.

“Purtroppo il sistema di addetti alla sicurezza spesso si rivela insufficiente perché a volte ci si trova davanti a situazioni dove un loro intervento è impossibile. Avere un presidio di forze dell’ordine – sostiene il presidente del Silb – porterebbe sicuramente dei benefici e sarebbe un deterrente contro la violenza. E se servono risorse in questo senso noi siamo pronti a intervenire”.

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