Breve riflessione sulla vita associativa

Leggo un po’ dappertutto la nascita di nuovi gruppi di opinioni e di proposta, anche all’interno del nostro settore: è fisiologico in un momento di forte preoccupazione, a volte di disperazione individuale e collettiva, che alimentano il bisogno di confronto ed animano la volontà di non rimanere inermi di fronte all’incertezza.

Queste nuove forme di aggregazione incrociano talvolta il timore di non essere adeguatamente rappresentati, o forse non riescono a raccogliere e percepire il valore, la qualità, addirittura l’esistenza, del presidio sindacale, che pur come Silb-Fipe riteniamo di aver con grande forza attivato.

Anche se il “movimentismo” rischia di creare dispersione e confusione, a partire dall’indebolimento di una interlocuzione Istituzionale che privilegia la sintesi, senza dubbio rimane una opzione legittima e persino comprensibile. Non bisogna tuttavia dimenticare che, tuttavia, dal gruppo di opinione alla rappresentanza associativa, il passo non è affatto breve, né scontato.

Associazioni di categoria forti, strutturate e utili necessitano, infatti, di tempo per maturare competenze ed organizzazione, di processi lunghi per qualificarsi nelle relazioni e di grandi numeri per contare nei fatti. Non nascono dall’emergenza, ma proprio nell’emergenza possono dispiegare alcune tra le loro migliori qualità. Non sono astratte, a cui indirizzare malumori o richieste nei momenti di difficoltà, ma sono la casa comune degli operatori del settore, da loro stessi costruita nel tempo, con il collante dei valori sindacali e grazie alla disponibilità a sacrificare tempo (e qualche denaro) per la loro gestione.

Le grandi Associazioni sono grandi non solo nei numeri, ma sanno di essere un’appendice vitale nell’organizzazione sindacale, da consolidare e migliorare, ogni giorno e nei periodi di “pace”, anche con la partecipazione attiva, portando esigenze, conoscenze, bisogni e, quando serve, anche costruttive critiche.

Molti di voi sono o conoscono bene la passione, l’impegno e i sacrifici di tanti nostri dirigenti sindacali che, su tutto il territorio nazionale, si spendono, giorno dopo giorno, per rafforzare questa idea di Associazione: non tutti gli imprenditori sono disposti a questo impegno, che porta certo qualche soddisfazione, ma più spesso fatica e rinunce.

Questa crisi cambierà tante cose, e tante le ha già cambiate: mi auguro possa portare anche ad una consapevolezza generale e ad un rispetto più profondo circa il valore della Rappresentanza e dell’Associazionismo.

Ciò precisato, con il rispetto ed il garbo dovuto ad imprenditori in difficoltà, però consapevole delle responsabilità e orgoglioso di quello che il Silb-Fipe sta facendo, senza una adeguata struttura organizzativa, sarebbe grave se un Presidente di categoria, nell’ambito di un sistema organizzativo ampio ed articolato, non avesse il polso della situazione, in particolare in un momento così drammatico.

Con questo spirito ed impegno, rinnovo la vicinanza e la solidarietà a tutti voi, consapevole dei bisogni e delle aspettative e, quindi, anche delle relative responsabilità.

Nel frattempo vi invito a rimanere aggiornati sulle tante attività e richieste che il Silb-Fipe sta portando avanti, consultando i nostri canali social o il nostro sito, che abbiamo deciso di lasciare aperto, per permettere a tutti di rimanere costantemente informati sull’andamento della crisi.

firma pasca