dl agosto

DL Agosto: prima breve disamina

Di seguito riportiamo una prima analisi sintetica dei contenuti del DL Agosto di nostro interesse, come risultante dall’ultima bozza circolante, approvata salvo intese nella riunione del CdM di ieri sera. Seguirà una disamina più puntuale appena il testo definitivo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Art. 1 – Nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga
I datori di lavoro che nel 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza COVID-19 possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di nove settimane, incrementabili di ulteriori nove settimane. Le diciotto settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19. Le ulteriori nove settimane di trattamenti sono riconosciute solo ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il precedente periodo di nove settimane, decorso il periodo autorizzato. termini di invio delle domande di accesso ai trattamenti e di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano entro il 31 agosto 2020, sono differiti al 30 settembre 2020.

Art. 3 – Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione
Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga, e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal decreto-legge 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia), è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, riparametrato e applicato su base mensile. Dal beneficio sono escluse le aziende che non hanno avuto perdite di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il beneficio è concesso ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea recante un “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, che indica che l’aiuto debba essere concesso entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

Art. 4 – Modifiche all’articolo 88 in materia di Fondo Nuove Competenze
Si stabilisce che il Fondo Nuove Competenze finalizzato alla formazione dei lavoratori sia aumentato di ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020, e di ulteriori 300 milioni di euro per l’anno 2021.

Art. 5 – Modifiche all’articolo 92 in materia di NASPI e DIS-COLL
La Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e l’indennità di disoccupazione per i i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL), il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1°maggio 2020 e il 30 giugno 2020, sono prorogate per ulteriori due mesi a decorrere dal giorno di scadenza, alle stesse condizioni espresse dall’articolo 92 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 (Decreto Rilancio). La proroga è estesa anche ai soggetti beneficiari di queste prestazioni. L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.

Art. 6 – Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo indeterminato
Fino al 31 dicembre 2020, si riconosce ai datori, ad esclusione del settore agricolo, che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo massimo di sei mesi decorrenti dall’assunzione, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. L’esonero è riconosciuto anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato successiva alla data di entrata in vigore del decreto ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

Art. 7 – Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni a tempo determinato nel settore turistico e degli stabilimenti termali
L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali previsto dall’articolo 6 per i datori di lavoro che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, è riconosciuto anche per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, limitatamente al periodo dei contratti stipulati e comunque sino ad un massimo di tre mesi. L’esonero è riconosciuto anche nei casi di trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato o del contratto di lavoro stagionale in contratto di lavoro a tempo indeterminato successiva alla data di entrata in vigore del decreto.

Art. 8 – Modifiche all’articolo 93 in materia di proroga o rinnovo di contratti a termine
Si stabilisce che fino al 31 dicembre 2020, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi, è possibile prorogare o rinnovare per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato.

Art. 9 – Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19
Si riconosce un’indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro ai lavoratori dipendenti stagionali e ai lavoratori in somministrazione del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto. La stessa indennità è riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, e ai lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali secondo le modalità espresse dall’articolo. Le indennità previste dall’articolo sono erogate dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 680 milioni di euro per l’anno 2020.

Art. 22 – Nuove misure in materia di Reddito di emergenza
Ferme restando le erogazioni già concesse del Reddito di emergenza, Viene estesa la platea dei beneficiari del Rem, per una singola quota pari all’ammontare di 400 euro fino a un massimo di 800, comprendendo anche i nuclei familiari in possesso cumulativamente di determinati requisiti. La domanda per la quota di Rem va presentata all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) entro il 15 ottobre 2020. Il riconoscimento della quota del Rem è effettuato nel limite di spesa di 172,5 milioni di euro per l’anno 2020 nell’ambito del Fondo per il reddito di emergenza.

Art. 23 – Misure urgenti per la tutela del patrimonio culturale e per lo spettacolo
La norma in esame prevede la possibilità per il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo di conferire incarichi di collaborazione entro il limite di spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2020 e di 20 milioni di euro per l’anno 2021. Inoltre, viene aumentata la dotazione finanziaria del Fondo giovani per la cultura nella misura di 300 mila euro nell’anno 2020 e di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2021. Infine, si prevede che l’accesso alla qualifica dirigenziale tecnica, nel Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, possa avvenire anche per corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Art.25 – Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate a seguito della crisi da COVID-19 – Decontribuzione Sud
La norma in esame prevede che ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e dei contratti di lavoro domestico, è riconosciuta, con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, la cui sede di lavoro sia situata in Regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75 per cento della media EU27 o comunque compreso tra il 75 per cento e il 90 per cento, e un tasso di occupazione inferiore alle media nazionale, una agevolazione pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Art. 56 – Fondo per la filiera della ristorazione
La norma istituisce un fondo nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali finalizzato a sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari. In particolare, il fondo è finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto a tutte le imprese in attività con codice ATECO 56.10.11, per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli.

Art. 57 – Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici
Agli esercenti attività economiche e commerciali aperte al pubblico, svolte nelle zone A dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana, che abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri in numero almeno cinque volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni è riconosciuto un contributo a fondo perduto. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, dei menzionati, realizzati nelle zone A dei comuni in questione, sia inferiore alla metà dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

Art. 58 – Rifinanziamenti di misure a sostegno delle imprese
La norma incrementi l’autorizzazione di spesa per la concessione di finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese.

Art. 60 – Aiuti alle piccole imprese e alle micro imprese
La norma estende il Regime quadro della disciplina degli aiuti previsto dal DL Rilancio per le PMI anche alle microimprese e piccole imprese, purché le stesse: non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza; oppure non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio, salvo che al momento della concessione dell’aiuto l’impresa abbia rimborsato il prestito o abbia revocato la garanzia; oppure non abbiano ricevuto aiuti per la ristrutturazione, salvo che al momento della concessione dell’aiuto non siano più soggette al piano di ristrutturazione.

Art. 62 – Rifinanziamento e disposizioni relative al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (anche terzo settore)
Il Fondi di Garanzia PMI è incrementato di 3.300 milioni di euro per l’anno 2023, di 2.800 milioni di euro per l’anno 2024 e di 1.700 milioni di euro per l’anno 2025

Art. 63 – Proroga moratoria per le PMI
Estende la moratoria di cui all’articolo 56 del DL Cura Italia fino 31 gennaio 2021. Per le imprese già ammesse, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, alle misure di sostegno previste dall’articolo 56 del DL Cura Italia, la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità.

Art. 64 – Interventi di rafforzamento patrimoniale 39
Al fine di sostenere programmi di sviluppo e rafforzamento patrimoniale delle società soggette a controllo dello Stato, nel rispetto del quadro normativo dell’Unione Europea e di settore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze può essere autorizzata la sottoscrizione di aumenti di capitale e di strumenti di patrimonializzazione di società controllate per un importo complessivo fino a 1.500 milioni di euro in conto capitale per l’anno 2020.

Art. 71 – Sottoscrizione semplificata dei contratti bancari e assicurativi 42
Proroga al 15 ottobre 2020 i termini per la sottoscrizione semplificata dei contratti bancari e assicurativi, ovvero le previsioni in materia di sottoscrizione contratti e comunicazioni in modo semplificato, di cui al dl 23/2020, nonché le disposizioni del Dl 34/2020 in materia di sottoscrizione comunicazioni di contratti finanziari e assicurativi in modo semplificato e in materia di distribuzione di prodotti assicurativi e di buoni fruttiferi postali.

Art. 72 – Rifinanziamento cashback – Modifiche alla legge 27 dicembre 2019, n. 160 42
Il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, emana uno o più decreti al fine di stabilire le condizioni e le modalità attuative delle disposizioni, incluse le forme di adesione volontaria e i criteri per l’attribuzione del rimborso, anche in relazione ai volumi ed alla frequenza degli acquisti, gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell’attribuzione del rimborso, nei limiti dello stanziamento. Sempre il MEF si occupa di affidare i servizi di progettazione, realizzazione e gestione del sistema informativo destinato al calcolo del rimborso. Il Fondo per favorire l’uso di strumenti elettronici di cui all’articolo 1, comma 290, della legge di bilancio 160 del 2019, è incrementato di 1.750 mln di euro per l’anno 2021.

Art. 73 – Incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km – Automotive
Viene modificato l’articolo 44 del decreto rilancio, che ha incrementato e modificato le disposizioni del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni. In particolare, viene raddoppiato il fondo portandolo da 100 milioni a 200 milioni per l’anno 2020. Tra le altre cose, modifica inoltre le tabelle di contributi e relative norme, introducendo una nuova fascia dividendo la fascia 61/110 Co2g/km in due fasce che vanno da 61/90 e una da 91 a 110, sia per gli incentivi per i veicoli con rottamazione che senza, incrementando quindi il contributo per la fascia da 61/90 Co2 g/Km e stabilendo un plafond di risorse dedicate maggiori per questa fascia. .

Art. 75 – Sospensione scadenza titoli di credito
I termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima della data di entrata in vigore del presente decreto e ad ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data, sono sospesi fino al 31 agosto del 2020 per lo stesso periodo. La sospensione opera a favore dei debitori e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente.

Art. 76 – Misure urgenti per il settore turistico
Introduce misure per il settore turistico che modificano le disposizioni dell’articolo 28 del Dl Rilancio, in materia di credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda. Tale credito d’imposta si estende anche alle attività. Inserisce inoltre nelle misure a sostegno del settore turistico del Dl Rilancio anche le guide e gli accompagnatori turistici.

Art. 77 – Esenzioni dall’imposta municipale propria – IMU per i settori del turismo e dello spettacolo
Sospende l’IMU per l’anno 2020 non è dovuta la seconda rata dell’imposta municipale propria per alcuni immobili, quali, immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali, immobili rientranti nella categoria catastale D/2, e relative pertinenze e installazioni funzionali, e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù. Rientrano inoltre gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni e gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici e teatrali.

Art. 91 – Ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi
I versamenti sospesi dagli articolo 126 e 127 del DL Rilancio possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, per un importo pari al cinquanta per cento delle somme oggetto di sospensione, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020. Il versamento del restante cinquanta per cento delle somme dovute può essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Art. 92 – Proroga secondo acconto ISA
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Le disposizioni si applicano ai contribuenti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Art. 93 – Proroga riscossione coattiva
Sono sospesi gli adempimenti derivanti da cartelle esattoriali emesse per entrate tributarie e non tributarie scadenti nel periodo dall’8 marzo al 15 ottobre, nonché per i piani di dilazione in essere e per i provvedimenti di accoglimento per le richieste pervenute fino al 15 ottobre.

Art. 94 – Concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale
Disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative di concessioni demaniali marittime per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, e relativi canoni e contenziosi.

Art. 95 – Concessione della gestione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale
Sono prorogati i termini degli adempimenti tecnico-organizzativi ed economici previsti dall’aggiudicazione della gara per la concessione della gestione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale. La stipula e la decorrenza della convenzione è fissata al 1° dicembre 2021. Con determinazione del Direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stabilite le modalità di corresponsione della seconda rata una tantum dell’offerta economica, in modo tale da garantire il pagamento dell’intero importo entro il 15 dicembre 2020.

Art. 96 – Siti oscuramento
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’esercizio delle proprie funzioni nei settori dei giochi e dei tabacchi, ordina ai fornitori di connettività alla rete internet ovvero ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione, o agli operatori che forniscono servizi telematici o di telecomunicazione, la rimozione delle iniziative di chiunque offra o pubblicizzi prodotti o servizi, secondo modalità non conformi a quelle definite dalle norme vigenti nei citati settori.

Art. 99 – Apparecchi da divertimento senza vincita in denaro
Gli apparecchi e congegni idonei al gioco lecito non possono riprodurre il gioco del poker o, comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali, nonché tutti i giochi che possano indurre una medesima aspettativa di vincita.

Art. 104 – Proroga esonero TOSAP e COSAP
Estende la durata delle previsioni di cui all’art. 181 DL 34/2020, prorogando l’esonero TOSAP e COSAP al 31 dicembre 2020

Art. 107 – Raddoppio limite welfare aziendale anno 2020
Limitatamente al periodo d’imposta 2020, l’importo del valore dei beni ceduti e dei servizi prestati dall’azienda ai lavoratori dipendenti che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, è elevato ad euro 516,46.