Gianni Indino rieletto presidente del SILB-Fipe Confcommercio della provincia di Rimini

“Insieme al direttivo continueremo a mettere il massimo impegno per salvaguardare un settore molto importante per l’economia del territorio come è quello dell’intrattenimento e per contribuire a porre rimedio alle criticità”

 

 

Gianni Indino rieletto alla guida del SILB-Fipe Confcommercio della provincia di Rimini. Per i prossimi 5 anni rappresenterà i gestori delle imprese da ballo e di intrattenimento provinciali insieme ai membri eletti nel consiglio direttivo: Luigi Sanese (Carnaby, Rimini), Matteo Ricci (Bollicine, Riccione), Sandro Fornari (Mito/Mapo, Bellaria), Nicola Bianchini (Bikini e Malindi, Cattolica), Marco Tiraferri (Peter Pan e Villa delle Rose, Misano), Roberto Rinaldi (Da Rinaldi, Rimini).

“Ringrazio i gestori dei locali per avermi voluto confermare alla guida del SILB della provincia di Rimini – dice il presidente Gianni Indino -. Continuerò a mettere il massimo impegno per salvaguardare un settore molto importante per l’economia del territorio come è quello dell’intrattenimento e per contribuire a porre rimedio alle criticità. Non sono poche: gli anni di pandemia hanno minato alla base questo comparto, eppure nonostante le immense difficoltà grazie all’impegno e alla passione di questi imprenditori il settore è riuscito a rimanere in piedi ed è pronto a rilanciarsi. Il grande lavoro svolto dal SILB sul territorio in questi difficili anni ha contribuito a renderlo più forte e incisivo facendo emergere la fondamentale importanza del settore per l’economia, la società e il turismo. Continueremo a lavorare anche su aspetti generali che valgono su tutto il territorio nazionale con le priorità già sul tavolo del presidente Maurizio Pasca, dall’adeguamento dell’Iva ai livelli degli altri settori dello spettacolo, alla cancellazione dell’ISI, l’imposta sugli intrattenimenti, fino all’attualizzazione di quell’articolo 100 del TULPS che per i gestori è una spada di Damocle ogni volta che aprono la porta del locale e che essendo un Regio Decreto del 1931 è diventato anacronistico. E ancora, continueremo la nostra battaglia per fare emergere e contrastare l’abusivismo, che non si limita più a qualche sporadica festa senza licenza da ballo, ma che al contrario sta colonizzando il territorio in spiaggia come in collina, con organizzatori che scimmiottano il nostro lavoro con rischi anche sul piano della sicurezza. Insomma, tanto abbiamo fatto ma tanto ancora rimane da fare. Ci rimboccheremo nuovamente le maniche garantendo il nostro massimo impegno e grande attenzione alle istanze degli imprenditori, raccogliendo indicazioni e osservazioni sulle criticità e portandole all’attenzione delle amministrazioni locali, regionali e anche al governo tramite il consiglio nazionale di cui faccio parte. Siamo pronti ad accompagnare il settore in questa nuova stagione di rilancio”.