Il sorrisetto della virologa fa scoppiare “il caso” discoteche

Maurizio Pasca ospite di radio e consessi social

I locali notturni hanno chiuso a fine febbraio. Si può resistere un altro mese, dopodiché ci sarà il crollo. “Dalle forze di maggioranza indifferenza assoluta -ha ribadito Pasca nel salottino social di Luigi di Placido Chiacchiere e musica dalla poltrona di casa– solo i partiti d’opposizione in queste settimane ci hanno degnato di un po’ di attenzione. Ho partecipato a talk show sul turismo di Taiani, Gasparri e Gelmini, sarò ospite di un appuntamento con Giorgia Meloni e poi a un altro talk con la Lega”.

L’indifferenza del governo è legata a un atteggiamento che viene da lontano e che va assolutamente risolto, una volta per tutte. La criminalizzazione delle imprese dell’intrattenimento come luogo dello sballo, cavalcata spesso dai principali media che diffondono solo notizie negative su discoteche e la cosiddetta “movida”.

“Il governo ci vede da sempre in maniera completamente sballata e invece siamo imprenditori seri, gestiamo con senso di responsabilità i luoghi di aggregazione giovanile. Tra l’altro siamo parte integrante del prodotto turistico perché tanti giovani scelgono le località di villeggiatura anche in base all’offerta dell’entertainment. E siccome ora 90.000 lavoratori e 2.500 aziende sono realmente a rischio, Silb ha raggruppato una task force di professionisti, giornalisti e imprenditori che si riunirà oggi al fine di stilare una serie di iniziative volte a sensibilizzare la collettività e a sottolineare un fatto fondante. I giovani (ma anche i meno giovani!) mai rinunceranno alla musica, al divertimento, alla vita. E la vita senza musica, senza locali, diventa uno schermo senza audio. Oggi, decideremo il da farsi per valorizzare il nostro comparto, intanto le richieste sono ferree: pace fiscale per tutti i debiti del 2020, sospensione dei termini di pagamento delle utenze, sospensione del pagamento di mutui e finanziamenti, ripristino dei voucher per lavoro a chiamata, riduzione dell’Iva al 10% abolizione dell’ISI ed estensione del credito d’imposta per tutti gli immobili che ospitano locali”.