La sfida di rieducare: ormai ci tocca anche questa!

Chi fa il nostro mestiere ormai è chiamato a sostituirsi alle istituzioni: deve trasformarsi in controllore della pubblica sicurezza e deve sostituirsi a famiglie che lasciano i figli allo sbando. La campagna choc delle auto fracassate fuori dai locali, ci testimonia che secondo la coscienza collettiva i ragazzi muoiono mentre vanno o tornano dalla discoteca, peccato che la discoteca sia la fase terminale di una serata lunga ma quando termina in disastro la parola esce sempre come principale imputata del problema.

Ed ecco allora che nell’azione preventiva compiuta dalla Regione Emilia Romagna con i ragazzi, azione che coinvolge l’assessorato e persino l’Azione Cattolica, spunta fuori anche il nome del Silb come firmatario del protocollo per la sicurezza. Finalmente, in chiave positiva!

Prima, si danno alcune statistiche: nel 2018 in Regione si sono verificati 16.597 incidenti stradali, che hanno provocato 316 morti e 22.402 feriti. Rispetto al 2010 il calo dei decessi è stato del 21,2%, dei feriti del 20%.

Campagna sulla sicurezza stradale "Okkio alla vita"

Dito puntato non solo contro le discoteche ma altresì contro le famiglie: il responsabile dell’Azione Cattolica ha denunciato che “molti genitori hanno perso il controllo sulla vita dei figli, li giustificano, non si rendono conto che anche inforcare la bici o camminare per strada dopo aver fumato una canna o bevuto una birra, magari a 12, 13anni, è pericolosissimo. D’altra parte i social network per emulazione inducono a spingersi sempre più nella ricerca dell’adrenalina per sentirsi importanti”. Emerge che durante gli incontri nelle scuole i ragazzi rivelano come i genitori siano la prima fonte di cattivo esempio, facendosi selfie e non mettendo gli auricolari quando sono al telefono mentre guidano”.

L’assessore alla sicurezza del comune di Bologna ha organizzato lezioni specifiche a iniziare dalla prima infanzia sull’educazione stradale. E il Silb, che sta portando avanti colloqui serrati con i Prefetti per l’applicazione del Protocollo sicurezza a livello locale, sta portando avanti a livello territoriale iniziative di valore.

A Viterbo ad esempio su iniziativa del presidente provinciale Luca Talucci la discoteca Fly Club ha aperto le porte ai giovanissimi per proporre le domeniche no alcol per gli under 18 con musica e divertimento. Si balla dalle 15 alle 20 e l’ingresso è aperto anche ai genitori.

Anche in Toscana si stanno valutando iniziative che mettano in dialogo famiglie e luoghi di intrattenimento affinché sia l’educazione a combattere il degrado. Per adesso, il presidente locale Riccardo Tarantoli festeggia la firma del protocollo sicurezza in Prefettura con il placet e la soddisfazione di Federsicurezza Toscana sia per la maggior professionalità riconosciuta agli operatori sia per la maggiore tutela dei clienti.