L’INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL SILB MAURIZIO PASCA SU ILBOLLETTINO.EU

Intrattenimento: un settore invisibile che rischia di estinguersi. Delle 2.800 aziende italiane che compongono un comparto fondamentale, anche per l’attrattività turistica del Paese, il 30% tra locali e discoteche italiane ha già chiuso definitivamente i battenti. Su un giro d’affari annuo di circa 1,8 miliardi sono andati in fumo 1 miliardo e mezzo, ben più dell’80% del totale. 100 mila gli addetti senza lavoro. «Tranne una breve parentesi estiva, 40 giorni i cui ha riaperto il 10%, l’85% del comparto è fermo dal 23 febbraio scorso: siamo di fronte ad una crisi senza precedenti» dice Maurizio Pasca, Presidente del

Silb – Fipe

, Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento di Ballo e di Spettacolo che raduna il 90% delle imprese del comparto censite dalla Camera di Commercio.

Luci spente sul mondo della notte, un settore avvilito che si sente abbandonato. «La cosa che fa più male è che sembra che la nostra condizione non interessi a nessuno, lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Allo spettacolo aveva dato una speranza con la riapertura del 27 marzo, nei nostri confronti non una parola: è evidente che non siamo ritenuti essenziali. Mi chiedo però perché questa differenziazione? Abbiamo esposto più volte le nostre esigenze al Governo, ad oggi tutte disattese».
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