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Maurizio Pasca eletto vice presidente FIPE-Confcommercio. Con delega alla legalità

Maurizio Pasca è stato rieletto vice presidente Fipe-Confcommercio, con delega alla legalità. Un elemento importante, che mette al centro la lotta all’abusivismo e agli eccessi, compreso il consumo di alcol. E mentre in Italia lottiamo con stereotipi dietro i quali si nascondono assurdità vere e proprie, le isole Baleari spagnole, quindi Mallorca e Ibiza comprese, approvano un disegno di legge per mettere un freno all’eccesso di consumo di alcolici sul loro territorio.

Mentre in paesi come l’Italia si è preferito intervenire con leggi populiste come l’omicidio stradale, continuando a consentire l’uso smodato di alcolici ma punendo con durezza chi guida e viene trovato anche con minime quantità di alcol nel sangue, a Ibiza si agisce sulla causa primaria.

Ecco le regole imposte dal Governo delle Baleari: è vietato organizzare i tour dei pub, quelli dove per un prezzo modico è prevista una consumazione a ogni pub visitato. Esattamente quanto noi del Silb diciamo da tempo immemore, cercando di far comprendere che la lotta all’abusivismo è primaria. Sono vietati anche gli open bar, cioè le feste dove, una volta pagato l’ingresso, si può bere senza limiti. Nel nuovo provvedimento è previsto anche che gli alcolici non possano essere venduti nei negozi nelle ore serali, qualsiasi negozio sorpreso a vendere alcolici tra le 21.30 e le 8 del mattino rischia di incorrere in multe fino a 600mila euro o di rimanere chiuso per tre anni.

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La durezza dei provvedimenti è il sintomo di una volontà netta, da parte dell’amministrazione territoriale, di dare una svolta al tipo di turismo presente nelle celebri isole spagnole. Questa è la prima legge in assoluto, in Europa, che punta a limitare la promozione e la vendita di alcolici in determinate zone turistiche.

Secondo alcuni osservatori e politici locali la legge potrebbe anche avere ripercussioni fuori dal territorio delle Isole Baleari, creando un precedente che potrebbe essere adottato nel resto della Spagna o in altre zone d’Europa.

Il consumo di alcolici, per questioni storiche e politiche, è considerato un problema minore. Moltissime altre droghe meno dannose dell’alcol (come la cannabis, per dirne una) sono osteggiate dagli stati occidentali con una durezza estrema e, di fatto, una legislazione completamente volta al proibizionismo, nel senso che ne è proibita la vendita e la detenzione anche in quantità minime e non dannose per la salute. Per l’alcol invece si fa l’opposto: è permessa la vendita e il consumo anche in quantità estremamente dannose per l’organismo, e le restrizioni alla commercializzazione sono pressoché nulle.

E ora, se dobbiamo parlare di legalità e agire di conseguenza, questo è un ottimo spunto. Da mandare ad amici (e nemici) della carta stampata.