Movida plastic free a Milano

Si chiama No Plastic More Fun, il progetto partito da Milano insieme ad alcuni locali notturni. Il primo network plastic free. L’uso quotidiano di plastica ‘usa e getta’ e una delle principali cause di inquinamento in mare. Le grandi metropoli, indipendentemente dalla distanza che le separa dalla costa, sono tra le fonti più importanti di rifiuti plastici dispersi in acqua.

Per questo motivo, Worldrise, una Onlus creata da giovani che salvaguarda l’ambiente marino, ha deciso di tutelare il mare partendo dai locali notturni! Non è facile immaginare come la tutela del mare possa partire da una metropoli come Milano. Ma è facile immaginare quanto la plastica entri nella vita notturna, attraverso confezioni monouso di cannucce, bicchieri.

L’idea alla base del progetto No Plastic More Fun è la creazione del primo network di locali notturni plastic free.

«Per i gestori non è una transizione facile. Worldrise ha le competenze per guidarli verso le soluzioni adatte alle loro attività ma anche per assicurare una corretta comunicazione che possa valorizzare il loro impegno», ha spiegato Virginia Tardella, responsabile del progetto e co-fondatrice di Worldrise.

Plastica compostabile, cannucce di pasta e acqua filtrata per riempire la propria borraccia sono solo alcune delle alternative che hanno preso piede nei locali aderenti. Ma anche eventi dedicati, come la Notte Blu del maggio 2019. La tecnologia digitale è entrata nel progetto per valorizzarlo: infatti tramite il QR code delle borracce Worldrise si apriva una mappa di tutti i locali della rete.

«Abbiamo deciso di agire per contrastare uno dei problemi più gravi che affliggono i nostri mari, ma abbiamo cercato di farlo tenendo a mente le necessità dei gestori e dei consumatori. Il successo di Milano – conclude Tardella – ci ha aperto le porte ad altre città italiane ed estere come Londra, Tarifa, Ibiza e Formentera».

L’idea di creare una rete plastic free e di portare al centro della scena era stata avanzata nell’ultimo convegno Silb di Bardolino. Anche il responsabile provinciale Silb Emilia Romagna, Giorgio Indino, aveva portato il tema sostenibilità all’attenzione della stampa in una recente intervista. Nello sforzo di indurre i media a considerare gli aspetti positivi della vita notturna, la sostenibilità acquista un forte valore e potremmo iniziare a considerarla un asset prezioso, insieme alla musica