Rispondiamo alle accuse del comunicato di Assointrattenimento

Vogliamo spiegarvi la realtà dei fatti dopo la sospensione della trattativa di questa mattina

Abbiamo letto il comunicato stampa di Assointrattenimento, con il quale si attribuisce al Silb-Fipe la responsabilità della rottura della trattativa con il Ministro Patuanelli. Nel rimanere attoniti davanti a questa accusa che non ha fondamento perché nulla si è rotto, voglio spiegare a tutti Voi nostri Associati la realtà dei fatti.

Questa mattina siamo stati convocati in videoconferenza insieme alle altre Associazioni di categoria dal Ministro Patuanelli e dal presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni, ai quali ho motivato la scelta di fare ricorso al Tar avverso l’Ordinanza del Ministro Speranza che ha imposto la chiusura delle attività di ballo su tutto il territorio nazionale. Uno stop forzato e immediato per il quale la base della nostra associazione ha deciso di opporsi chiedendoci, come rappresentanti di categoria, di intervenire. Così abbiamo fatto, consultando subito i legali e presentando ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio.

L’unico obiettivo di questa scelta è stato, come sempre, la tutela degli Associati. Anche perché, al contrario di quanto riferisce Assointrattenimento nel suo scritto, al tavolo istituzionale al momento non erano emerse certezze su un possibile intervento economico, né dal punto di vista delle cifre, né da quello delle aziende che ne avrebbero potuto beneficiare. Fino a quel momento si era parlato di un intervento economico per le aziende chiuse dall’Ordinanza del 16 agosto 2020 e non di tutte le altre migliaia costrette alla serrata e ferme dal febbraio scorso e senza sostegni economici insieme ai loro 50.000 lavoratori.

Il Silb-Fipe, che rappresenta la stragrande maggioranza dei locali da ballo e di intrattenimento d’Italia, ha dunque operato ancora una volta per i propri Associati, non accontentandosi di poche briciole, ma chiedendo impegni economici certi, ufficiali e congrui, ma soprattutto la possibilità di poter aprire le aziende e di lavorare.

Voglio infine sottolineare, ad onor del vero e per tranquillizzare i colleghi, che nessuna trattativa è andata all’aria: il Ministro Patuanelli non ha interrotto il tavolo, ma lo ha sospeso in attesa di conoscere la decisione del Tar. Una sospensione ovviamente dovuta e del tutto comprensibile, per capire prima cosa decideranno i giudici nel merito. Insieme al ministro e alle altre figure istituzionali riprenderemo da dove ci siamo lasciati e quella sarà l’occasione per parlare di come poter sostenere tutte le aziende del settore con la speranza, da parte di tutti, che le nostre imprese possano in tempi rapidi tornare a fare quello per cui sono nate: lavorare e fare divertire le persone.

firma pasca