SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI TERAMO: Liberalizzati gli orari delle discoteche ed implicitamente abrogata l’ordinanza comunale che li limita

Si segnala un’interessante sentenza del Giudice di Pace di Teramo, dr.ssa Simona Bondi Ciutti, n. 928/2015 del 22 dicembre 2015, pronunciata a seguito del ricorso di una discoteca associata al Silb.-Fipe e assistita dall’ufficio legale dell’Associazione.

Il Giudice ha disposto l’annullamento della sanzione pecuniaria irrogata per il superamento dell’orario di attività previsto da un’ordinanza comunale.

Accogliendo la tesi interpretativa del ricorrente, con la decisione si afferma che “l’ordinanza sindacale posta a base della sanzione irrogata è stata oggetto di implicita abrogazione dalle disposizioni relative alla liberalizzazione di cui all’art. 31 co. 1 del decreto sviluppo n. 201/2011, convertito con legge n. 214/2011; detta liberalizzazione riguarda proprio il regime degli orari delle attività commerciali, comprese le discoteche, consentendo a tali tipologie di attività di determinare liberamente gli orari di apertura e chiusura, e determina l’inapplicabilità delle ordinanze adottate dai comuni quando vigeva la precedente normativa”.

La decisione qui segnalata conferma un indirizzo interpretativo della giurisprudenza inaugurato dalla nota sentenza del T.A.R. della Lombardia sez. di Brescia 14 febbraio 2014, n. 186 che aveva appunto affermato che la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande è applicabile anche agli esercizi pubblici dove l’attività di somministrazione è secondaria rispetto a quella di intrattenimento musicale”.

Roma, 22 febbraio 2016

                                                                                   Avv. Attilio Pecora

                                                                               (consulente legale Silb-Fipe)