TEST IN DISCOTECA A GALLIPOLI E MILANO CON IL GREEN PASS, I GESTORI DEI LOCALI: VACCINARE I GIOVANI DA NOI…

Come già avvenuto a Liverpool, ad Amsterdam e a Barcellona, anche in Italia si sperimenta il ritorno in discoteca: in sicurezza.

L’iniziativa, lanciata da SILB-FIPE, riguarderà il “Praja” per quanto riguarda i locali all’aperto e il “Fabrique” di Milano per quelli indoor.

A tal proposito è stato stilato un protocollo sperimentale di sicurezza, firmato a 4 mani da SILB, CFC, A-DJ e SILS, che ha di fatto aperto la strada agli eventi test di collaudo quali grandi prove generali per le riaperture estive in sicurezza e un possibile e strategico strumento per accendere i riflettori su un comparto che può e deve dimostrare di essere all’altezza di avviare la tanto attesa e fondamentale stagione invernale.
Per questo esperimento tutto italiano ci si è avvalsi della professionalità indiscussa e della collaborazione di stimati virologi, epidemiologi, infettivologi e luminari come Bassetti, Lo Palco, Cascio, Alagna che in un progetto a più mani hanno elaborato un protocollo che verrà ufficialmente sottoposto al CTS: bisognerà indossare la mascherina per entrare e poi sarà facoltativa; occorrerà presentarsi in anticipo con l’attestazione vaccinale (Green pass) o l’esecuzione di un tampone rapido antigenico effettuato massimo nelle 36-48 ore precedenti l’evento.
La certificazione potrà essere presentata direttamente all’ingresso o con registrazione su sistemi digitali.
SILB propone inoltre di creare degli Open Day rivolti ai giovanissimi con delle occasioni costruttive e ricreative che promuovano le vaccinazioni insieme ad atteggiamenti virtuosi e di buona condotta.
SILB sta in questi giorni stilando un protocollo d’intesa con Associazione Cogeu per introdurre un manifesto del divertimento sicuro e responsabile, redatto insieme ai ragazzi di One Day e dell’Associazione dei Genitori Unitario, con attività parallele quali un Osservatorio sui ragazzi (target 14-20) per capire qual è il loro punto di vista sul tema del divertimento responsabile interrogandoli su eventuali spunti da aggiungere al Manifesto.
Una posizione di centralità e progettualità per il nostro settore, pena anche un palese calo di interesse come meta turistica e la mancanza di una valvola di sfogo che possa veicolare e accogliere in sicurezza la mole di giovani che, messi a dura prova da un anno di rinunce necessitano di sano divertimento, perchè non aumentino le illegalità e abusivismi, nonché il rischio che le nostre imprese tracollino definitivamente a causa delle chiusure.
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