United We Stream: l’idea da Berlino

I club tedeschi si uniscono in streaming e chiedono la sponsorship al pubblico

Chiusi dal 13 marzo, i club di Berlino si riuniscono in United We Stream. In unione con ARTE Concert, i club hanno creato una piattaforma destinata a produrre contenuti diversi. Non solo Dj set, live music e performance ma anche dibattiti, presentazioni e film che fanno riferimento alla loro cultura. “abbiamo bisogno del vostro supporto -hanno dichiarato- altrimenti non supereremo questo momento difficile. Con soli 10, 20 e 30 euro al mese potete diventare sponsor e ricevere un biglietto virtuale. Tutti gli introiti andranno a un fondo che servirà a sostenere i club e gli organizzatori di eventi in stato di necessità. Per la distribuzione dei proventi, la commissione berlinese ha definito dei criteri e nominato una giuria. Ma c’è di più. La SIAE tedesca, GEMA, ha creato un fondo da 40 milioni per gli autori musicali, mentre la PRS for Music (britannica) ha definito che tutti colori che negli ultimi due anni hanno incassato 500 euro in diritti musicali possano ricevere un sostegno fino a 1.000 euro.

Qui in Italia il prossimo fine settimana sarà il quinto di fermo forzato. Da noi, SIAE ha comunicato tramite lettera del presidente Mogol che si sta sollecitando lo stato a creare un fondo per gli artisti; e che il 10% dei compensi della copia privata vada in futuro ad autori, artisti interpreti ed esecutori dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d’autori. Inoltre sono stati adottati provvedimenti per gli utilizzatori, dalla proroga del termine per il rinnovo degli abbonamenti per musica d’ambiente fino al 17 aprile alla possibilità di chiedere il rimborso per coloro che avevano già pagato degli importi attraverso il Portale Feste Private per una data rientrante nel periodo di sospensione degli eventi.

Il momento è molto duro ma è una grande occasione per riflettere e capire come portare avanti questo settore insieme.