Versilia: la qualità ci fa vincere

Il nuovo presidente di Lucca è Emiliano Cerri

La lotta all’abusivismo si combatte con la qualità. Emiliano Cerri, appena eletto presidente di Silb Lucca, spiega che il Covid ha invertito la situazione del territorio, ma paradossalmente in positivo.

Se prima i grandi locali storici risentivano della concorrenza sleale di stabilimenti balneari e di uno storico dove imprenditori spregiudicati giocavano ad attrarre il cliente con ingressi gratuiti ed escamotage vari, ora è la montagna ad andare da Maometto. È il cliente che torna a cercare il locale di qualità.

“Non dimentichiamoci che il territorio versiliano nasce con un’offerta di caratura internazionale. Penso alla Bussola di Sergio Bernardini, alla Capannina, ai caffè concerto di Viareggio negli anni Cinquanta. Quel tipo di qualità porta un afflusso turistico di livello altissimo e qualifica un territorio”.

Ora, la risposta torna ad essere la qualità. “Prima i 13 week end estivi di concorrenza sleale degli stabilimenti balneari ci toglievano risorse e persone, ci costringevano ad abbassare il tiro necessariamente e questo portava a un impoverimento generale dell’offerta. Ora, con il Covid, è diventata una questione di sopravvivenza. Se altri, con costi e oneri diversi, ti tolgono la clientela, devi reagire”.

La reazione è stata una risposta di qualità dei locali che hanno aperto. “Io gestisco il Maki Maki a Viareggio e chi viene da me sa che beve in modo qualitativamente alto, tra l’altro controllando la somministrazione, fruisce di un intrattenimento di valore e torna a comprendere la differenza fra un locale importante e chi ti offre quantità e prezzi bassi, ma altresì contenuti bassi. Venire a ballare è diventato un lusso e questo ci sta premiando”.

Quindi, potremmo dire che la miglior forma di lotta all’abusivismo non sono gli esposti, che seguono i meccanismi della politica restia a interventi significativi. La miglior forma di lotta è la qualità. È tornare su un livello a cui gli abusivi non potranno mai arrivare.