Il SILB-FIPE esprime soddisfazione per l’avvenuto deposito del ricorso presso la Commissione europea relativo alla violazione, da parte dello Stato italiano, di trattati, direttive e regolamenti comunitari da parte delle disposizioni contenute nella Legge 120/2010 e, in particolare, dell’articolo 54.
Tale norma introduce il divieto di somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 3, una misura che penalizza in modo significativo e ingiustificato le imprese del comparto dell’intrattenimento e della vita notturna rappresentate dall’Associazione, senza produrre effetti realmente efficaci sul piano della sicurezza.
Con questa iniziativa, il SILB-FIPE intende portare all’attenzione delle istituzioni europee una disciplina ritenuta incompatibile con i principi e le norme dell’ordinamento comunitario, che incide negativamente sulla libertà d’impresa e sulla competitività del settore.
Alla luce della rilevanza delle questioni prospettate, si nutrono fondate aspettative circa l’esito positivo dell’iniziativa intrapresa, con l’auspicio che possa contribuire a ristabilire condizioni normative più eque per le imprese del settore dell’intrattenimento.